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Meet the Defenders: The People Behind Cybersecurity at Commvault

Different paths, different roles – our employees are united by curiosity.


Quando la maggior parte delle persone pensa alla sicurezza informatica, immagina la tecnologia: firewall, avvisi, codice e magari, ogni tanto, qualcuno in felpa con cappuccio che fissa uno schermo di un verde sospetto.

Ma dietro ogni misura di sicurezza c’è qualcosa di ancora più importante:le persone. 

In occasione del Mese della sensibilizzazione sulla sicurezza informatica, abbiamo voluto mettere in primo piano questo aspetto umano della sicurezza con il lancio di«Conosci i Defenders», una serie che presenta ai dipendenti le persone che lavorano dietro le quinte per sviluppare prodotti sicuri, analizzare i rischi emergenti e aiutare i clienti a comprendere in che modo vengono protette le loro informazioni. 

Le carriere nel settore della sicurezza non seguono un unico percorso

Uno degli insegnamenti più importanti della serie è stato proprio quanto possa essere diversa una carriera nel campo della sicurezza informatica.

Abbiamo analizzato i ruoli in questo ambito dell’architettura di sicurezza, dell’architettura di sicurezza dell’IA edella fiducia dei clienti, ascoltando direttamente dai professionisti come si svolge il loro lavoro quotidiano.

I loro percorsi sono stati tanto vari quanto i loro ruoli. 

Un difensore ha raccontato un percorso iniziato con lo sviluppo e gli hackathon, per poi passare alla ricerca sulla sicurezza e all’architettura di sicurezza dei prodotti. Un altro ha illustrato come una carriera che abbraccia la tecnologia, il successo dei clienti e le relazioni commerciali possa portare naturalmente al settore della fiducia dei clienti.

Esperienze diverse. Competenze diverse. Lo stesso obiettivo:creare fiducia e rendere la tecnologia più sicura. 

Cosa fa realmente un difensore?

La serie ha anche contribuito a rispondere a una domanda che ci viene posta spesso:Cosa fanno effettivamente tutto il giorno i professionisti della sicurezza informatica?

La risposta: dipende.

Un architetto della sicurezza potrebbe dedicare la mattinata alla modellazione delle minacce relative a una nuova funzionalità e il pomeriggio a collaborare con gli ingegneri per risolvere potenziali punti deboli prima che entrino in produzione. 

Chi opera nel settore della fiducia dei clienti potrebbe partire da una domanda di un cliente sulla crittografia e ritrovarsi a coordinare i reparti di sicurezza, conformità, legale e vendite per tradurre una complessa questione tecnica in una risposta sulla quale il cliente possa fare affidamento.

E chi opera nel campo della sicurezza dell’IA si trova ad affrontare una serie di questioni del tutto nuove, mentre le organizzazioni cercano di capire come innovare con l’IA gestendo al contempo i rischi emergenti. 

La sicurezza informatica non è un unico lavoro. È un team composto da discipline molto diverse tra loro che risolvono problemi interconnessi. 

La curiosità potrebbe essere la competenza più importante in materia di sicurezza

C’era un altro argomento che continuava a emergere nel corso delle conversazioni:la curiosità.

I grandi difensori non si limitano ad accettare che qualcosa funzioni. Si chiedono:Cosa potrebbe andare storto? Cosa ci sfugge? Cosa succede se qualcuno lo usa in modo diverso da come avevamo previsto?

Questa mentalità non è limitata alle persone che hanno la parola “sicurezza” nel titolo della loro posizione. 

Chiunque si fermi un attimo prima di cliccare su un link inaspettato, metta in discussione una richiesta insolita, trovi un modo più intelligente per risolvere un problema o faccia notare quando qualcosa non sembra giusto, sta mettendo in pratica lo stesso tipo di curiosità. 

Rendere la sicurezza accessibile a tutti

“Meet the Defenders” non è stato ideato semplicemente per presentare le figure professionali legate alla sicurezza.

È stato ideato per garantire la sicurezza informaticapiù umana, più accessibile e più legata al lavoro quotidiano.

Perché costruire una solida cultura della sicurezza non significa solo insegnare alle persone cosanonQuesto significa creare opportunità per capire chi tutela l’organizzazione, porre domande, scambiare idee e comprendere quale sia il ruolo di ciascuno di noi nel quadro generale. 

Il Mese della sensibilizzazione alla sicurezza informatica ci ha offerto l’opportunità di avviare queste discussioni. La sfida ora è mantenerle vive.

Incontrate le persone. Ponete domande. Siate curiosi. È così che si costruiscono culture della sicurezza più solide.

Priscilla FongÈ responsabile della cultura della sicurezza presso Commvault. 

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