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Visione continua

Definire il business continuo con Sanjay Mirchandani

Una nuova visione della resilienza in un mondo cloud.


Viviamo in un mondo tenuto in ostaggio dalla minaccia del ransomware. Ogni azienda, indipendentemente dal settore o dalla categoria, opera sotto il peso delle potenziali conseguenze di un attacco. Di conseguenza, la resilienza informatica è diventata un business enorme. Solo nel 2025, il mercato totale accessibile (TAM) dovrebbe raggiungere i 300 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo fino al 13%. Questo dato dimostra quanto siano grandi sia il problema che l’opportunità. 

Tuttavia, oggi la definizione di resilienza informatica è modellata (e limitata) da un approccio architettonico che non è cambiato radicalmente dai tempi delle sale server, delle unità a nastro e delle reti fisiche. Questo modo di pensare ormai superato non solo comporta costi e complessità per il cliente, limitando la sua capacità di riprendersi in modo economico ed efficace da una violazione. 

Perché? Perché oggi le aziende adottano un approccio “cloud-first”. Oltre il 70% della spesa IT aziendale è destinata a carichi di lavoro basati sul cloud e a piattaforme SaaS di terze parti. Tutto viene astratto nel cloud, compresi gli ambienti on-premise. Persino il mainframe può essere virtualizzato. 

Eppure, il nostro settore continua ad arrancare, offrendo grandi promesse e soluzioni improvvisate invece di impegnarsi a fondo per reinventare la resilienza e soddisfare le esigenze delle aziende che adottano un approccio “cloud-first”. Questa mancanza di visione e ambizione va a discapito del cliente e mette a rischio la sua attività. Si tratta della scelta di rimanere sulla strada redditizia del passato, convinti che lo sforzo sia superiore al guadagno. 

La verità è che ripensare la resilienza informatica per soddisfare le esigenze di un mondo cloud non solo migliora i costi, la complessità e il controllo che i clienti possono aspettarsi nella protezione dell’intera azienda, ma apre anche nuove incredibili opportunità sfruttando al meglio le possibilità offerte da questi moderni ambienti virtualizzati. 

In breve, continuando a innovare e ad adottare soluzioni pensate per le moderne aziende cloud, abbiamo superato l’attuale definizione di cyber-resilienza per garantire la continuità operativa. 

Che cos’è il business continuo?

Come altre funzionalità “shift-left” nate dal cloud moderno, quali la sicurezza continua e la consegna continua, il Continuous Business crea un nuovo stato di disponibilità e resilienza aziendale sempre attiva per le moderne imprese cloud. Si concentra su quattro aree chiave: 


Sicurezza continua,
Prontezza continua,
Ripristino continuo, Riequilibrio continuo

L’azienda e i suoi dati possono ora operare su una linea temporale, o continuum, che garantisce uno stato costante di sicurezza e prontezza, insieme alla possibilità di riportare l’azienda letteralmente al punto precedente alla violazione, recuperando tutto in modo intelligente. Non solo i dati grezzi, ma anche il controllo delle applicazioni e i metadati consentono alle aziende di riprendersi rapidamente, rendendo alla fine il ransomware irrilevante. 

Si tratta di qualcosa che va oltre una nuova funzionalità o offerta di prodotto. Rappresenta un approccio tecnico completamente nuovo e una visione per il prossimo decennio e oltre. 

La continuità operativa è il nuovo standard per la resilienza informatica in un mondo cloud. 

 

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