Il passaggio al cloud computing è diventato ben più di un vantaggio strategico: oggi è una necessità aziendale. Secondo Gartner, entro il 2028 il cloud computing passerà dall’essere un fattore di rivoluzione tecnologica a diventare una componente indispensabile per mantenere la competitività aziendale. Ma questa trasformazione comporta una sfida fondamentale che la maggior parte delle organizzazioni non ha ancora affrontato appieno: la vera resilienza informatica.
Il rischio nascosto del 70% negli ambienti cloud
Ecco una realtà sorprendente di cui la maggior parte dei responsabili del cloud e della sicurezza non si rende conto: secondo la nostra ricerca, in un ambiente cloud tipico, i dati delle applicazioni rappresentano solo dal 20% al 30% delle risorse, mentre dal 50% al 70% è costituito da configurazioni cloud che rimangono completamente prive di protezione da parte delle soluzioni di backup tradizionali.
Pensate a cosa ciò comporti in caso di incidente informatico o interruzione del servizio. La vostra soluzione di backup potrebbe ripristinare i database e i file, ma dovete anche considerare quanto segue:
- Bilanciatori di carico e gruppi di sicurezza.
- Configurazioni VPC e politiche di rete.
- Impostazioni di orchestrazione dei container.
- Gateway API e dipendenze dei microservizi.
- Configurazioni relative alla gestione delle identità e degli accessi.
- Modelli “Infrastructure-as-Code”.
È proprio qui che il backup tradizionale fallisce in modo catastrofico.
Oltre la protezione dei dati: la rivoluzione del Recovery incentrato sulle applicazioni
Commvault® Cloud Rewind rappresenta un cambiamento fondamentale nell’approccio al Recovery, che passa da un modello incentrato sui dati a uno incentrato sulle applicazioni. Anziché limitarsi a eseguire il backup e il ripristino dei file di dati, Cloud Rewind considera l’intero ambiente cloud come codice: rileva i metadati di configurazione (non i dati delle applicazioni) e ricostruisce gli ecosistemi cloud mantenendo intatte tutte le loro dipendenze.
Il vantaggio di Cloud Rewind: Recovery-as-Code
L’approccio brevettato “Recovery-as-Code” di Cloud Rewind codifica automaticamente le risorse cloud, le dipendenze e i dati della vostra applicazione, garantendo funzionalità di ricostruzione ultraveloci. Non si tratta semplicemente di un backup: è una vera e propria “macchina del tempo” per il cloud, in grado di riportare l’intero ambiente a qualsiasi momento nel tempo.
Le funzionalità principali includono:
Rilevamento e apprendimento continui:
- Sfruttamento delle API native per il backup e gli snapshot fornite dalle piattaforme cloud quali AWS, Azure e GCP.
- Mappa le complesse dipendenze delle applicazioni in tempo reale.
- Si adatta man mano che i tuoi ambienti cambiano grazie alla scalabilità automatica e al bilanciamento del carico.
- Non sono necessari né agenti, né installazione, né manutenzione.
Protezione completa:
- Protegge le configurazioni cloud e le dipendenze per consentire una rapida ricostruzione.
- Copie puntuali con backup incrementali continui.
- Gestione della replica multiregionale e tra cloud.
- Protezione senza agenti per applicazioni con scalabilità automatica.
Orchestrazione intelligente del Recovery:
- Recovery con un solo clic di interi ambienti multi-stack con dipendenze.
- Recovery tra zone, regioni, account e tenant.
- Simulazioni e test automatizzati sulla resilienza.
- Sequenziamento che tiene conto delle dipendenze per applicazioni complesse.
Perché i concorrenti tradizionali non sono all’altezza
Mentre concorrenti come Cohesity, Rubrik e Veritas si concentrano principalmente sulla protezione dei dati, trascurano in modo sostanziale la natura incentrata sulle applicazioni dei moderni ambienti cloud. Anche i fornitori di servizi cloud tradizionali, pur essendo responsabili della protezione dei dati dei clienti, non garantiscono la sicurezza dell’infrastruttura cloud sottostante, lasciando ai clienti una capacità limitata di ridurre al minimo i tempi di inattività e di ripristinare rapidamente i sistemi in caso di incidente informatico.
Tra gli svantaggi degli strumenti tradizionali di resilienza figurano:
- Ambito limitato: proteggono i dati, ma tralasciano il 70% delle risorse cloud costituite dalle configurazioni.
- Test manuali di resilienza: richiedono molto tempo, sono complessi e spesso non vengono effettuati in misura sufficiente a garantire la resilienza informatica.
- Approccio frammentato: le applicazioni e l’infrastruttura vengono gestite separatamente, creando lacune nel processo di Recovery.
- Architettura legacy: soluzioni adattate da un approccio on-premise anziché da una progettazione cloud-native.
Cloud Rewind elimina queste limitazioni trattando le applicazioni e la relativa infrastruttura sottostante, i livelli di dati, la rete e la sicurezza come un sistema unificato basato sul codice.
I tre pilastri della resilienza informatica
Cloud Rewind garantisce una resilienza informatica completa grazie a tre funzionalità fondamentali:
1. Ridurre il rischio:
- L’analisi continua delle derive individua le configurazioni errate prima che si trasformino in vulnerabilità.
- Monitoraggio proattivo della resilienza su tutte le risorse cloud.
- I backup immutabili impediscono la crittografia da parte del ransomware.
2. Migliorare la Readiness operativa.
- Le simulazioni automatizzate di resilienza mettono alla prova le procedure di Recovery.
- Non servono né runbook né script.
- Una protezione sempre aggiornata, in grado di adattarsi a oltre 100.000 risorse cloud.
3. Abilitare Recovery.
- Il “Recovery-as-Code” contribuisce a eliminare i processi di ricostruzione manuale.
- La flessibilità della Recovery tra diversi cloud evita la dipendenza da un unico fornitore.
- Il ripristino con un solo clic garantisce la continuità operativa e contribuisce a ridurre i tempi di inattività imprevisti.
Uno sguardo al futuro: l’era del Recovery continua
Man mano che gli ambienti cloud diventano sempre più complessi, con microservizi, container e architetture serverless, il divario tra il backup tradizionale e la vera resilienza è destinato ad aumentare. L’approccio “Recovery-as-Code” di Cloud Rewind rappresenta il futuro della continuità operativa, in cui le applicazioni e i loro ecosistemi completi possono essere ricostruiti in modo quasi istantaneo, automatico e affidabile.
Per le organizzazioni che prendono sul serio la resilienza informatica, la domanda non è se sia necessario un sistema di Recovery incentrato sulle applicazioni, ma se ci si possa permettere di operare senza di esso. In un’epoca in cui la disponibilità delle applicazioni influisce direttamente sul successo aziendale, Cloud Rewind offre una protezione completa che le soluzioni della concorrenza semplicemente non riescono a eguagliare.
È ora di agire. Ogni giorno in cui la vostra organizzazione opera senza una protezione completa delle applicazioni è un altro giorno di rischi inutili. Cloud Rewind contribuisce a ridurre le vulnerabilità sconosciute individuando e mappando continuamente il vostro ambiente cloud, consentendo così alla vostra azienda di tornare indietro nel tempo, ripristinare i dati e ricostruire il sistema a seguito di incidenti informatici in pochi minuti, anziché in settimane.
Scoprite di più su come Cloud Rewind possa aiutare la vostra organizzazione a ripristinare e ricostruire in modo ultraveloce applicazioni dinamiche e distribuite a seguito di interruzioni di servizio e attacchi ransomware.