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Cloud, Protezione dei dati

La resilienza informatica richiede una trasformazione aziendale nel 2024

Rimanete all'avanguardia nella resilienza informatica grazie alle analisi di Commvault. Scoprite le tendenze del 2024 che guidano il coinvolgimento della leadership esecutiva, la collaborazione IT, l'integrazione dell'IA e il panorama in evoluzione delle competenze in materia di sicurezza informatica.


Man mano che gli ambienti diventano più complessi e i potenziali attacchi più sofisticati, i dirigenti aziendali promuoveranno iniziative strategiche di resilienza informatica che mettano la continuità operativa e il Recovery dei dati in primo piano nelle misure di preparazione e sicurezza informatica.

Non è più sufficiente lasciare le decisioni in materia di sicurezza informatica esclusivamente al team addetto alla sicurezza. Nel 2024, i dirigenti aziendali – sia a causa delle nuove normative che delle best practice – dovranno integrare competenze in materia di sicurezza informatica nei propri consigli di amministrazione e fare della resilienza informatica un obiettivo comune a tutte le linee di business. Lo scopo di questi sforzi non è solo quello di contrastare i malintenzionati ed evitare gli attacchi, ma anche di riprendersi con successo da azioni dolose, garantendo che le risorse e i dati critici siano al sicuro e protetti dallo sfruttamento. Con la resilienza informatica, la continuità operativa diventa l’obiettivo primario.

Di seguito riportiamo alcune riflessioni dei nostri dirigenti sulle aree chiave su cui concentrarsi nel 2024, che sosterranno e faciliteranno gli sforzi dei leader aziendali volti a trasformare il proprio approccio alla sicurezza per raggiungere, in ultima analisi, una vera resilienza informatica. Le tecnologie emergenti e le migliori pratiche aziendali contribuiranno a garantire il successo in materia di Recovery dei dati, continuità operativa e resilienza informatica.

Il management aziendale punta sulla sicurezza

«Per quanto riguarda la preparazione informatica, mi aspetto che nel 2024 aumenti il livello di coinvolgimento dei membri della dirigenza, compreso l’amministratore delegato. Deve essere così.» – Rahul Pawar, vicepresidente globale, Security GTM e CTO

I dirigenti di alto livello cercheranno esperti di sicurezza da inserire nei propri consigli di amministrazione per orientare le decisioni aziendali sulla base delle migliori pratiche di sicurezza informatica. Non solo esistono nuove normative che richiedono una comunicazione tempestiva e accurata delle violazioni della sicurezza, ma la protezione e Recovery dei dati sono ormai considerati un fattore di differenziazione competitiva per le aziende. I dati di un sondaggio IDC mostrano che solo il 33% dei dirigenti senior è coinvolto nelle attuali iniziative di preparazione informatica e questa situazione deve cambiare. Anche la promozione di un ambiente in cui i leader di alto livello partecipino alle esercitazioni di Recovery è considerata fondamentale per la preparazione. Fornire al consiglio di amministrazione informazioni complete sulla sicurezza avvicinerà le aziende alla resilienza informatica e dimostrerà ai clienti l’impegno dell’azienda nella protezione dei dati. 

I team IT si coordinano e condividono le informazioni

«Qualsiasi azienda che continui a operare in compartimenti stagni si troverà in grave svantaggio nel caso in cui venga attaccata.» – Reza Morakabati, CIO

Man mano che il panorama delle minacce si espande e gli attacchi diventano più sofisticati, i vari settori dell’IT uniranno le forze per prevenire le intrusioni e accelerare il Recovery. La collaborazione tra i team delle operazioni IT (ITOps) e delle operazioni di sicurezza (SecOps) continuerà ad evolversi nel 2024, poiché qualsiasi azienda che continui a operare in silos si troverà in grave svantaggio in caso di attacco. Grazie alle informazioni provenienti dagli strumenti utilizzati dai reparti di rete, sicurezza, cloud e altri gruppi IT, i professionisti della sicurezza informatica potranno identificare più rapidamente i comportamenti anomali che costituiscono un indicatore precoce di un attacco. Abbattere i silos tra i team e definire obiettivi comuni per i professionisti IT renderà le aziende più resistenti agli attacchi e più veloci nel Recovery.

L’intelligenza artificiale e l’automazione accelerano la risposta in materia di sicurezza

“L’intelligenza artificiale garantisce tempi di risposta più rapidi, un impiego più mirato delle risorse e una riduzione della ‘fatica da allarmi’, oltre a lasciare più tempo per concentrarsi su strategie efficaci di mitigazione delle minacce: tutti vantaggi per un team di sicurezza informatica che deve avere una visione d’insieme della situazione.” – Alex Janas, CTO di Field Security

Nel 2023 l’IA generativa ha conquistato il mondo e quest’anno i dirigenti esploreranno i casi d’uso più adatti a far progredire le loro aziende. Nel campo della sicurezza informatica, l’IA rappresenta una gestione proattiva delle minacce e una risposta rapida agli attacchi. In combinazione con l’automazione, l’IA generativa è in grado di analizzare più rapidamente una miriade di log provenienti da sistemi e dispositivi per identificare gli attacchi e avviare azioni volte a prevenire danni estesi e mitigare i rischi per le risorse e i dati chiave. Sebbene i dirigenti debbano approfondire gli aspetti etici dell’IA e mettere in atto adeguati meccanismi di governance, questa tecnologia promette di ridurre il sovraccarico di informazioni per i professionisti IT e della sicurezza che monitorano avvisi, eventi e incidenti, consentendo loro di individuare più rapidamente la vera fonte di preoccupazione. 

Le minacce si evolvono man mano che anche i malintenzionati adottano l’intelligenza artificiale

«Gli autori degli attacchi potrebbero arrivare persino a ricorrere a modelli predittivi per comprendere l’entità dell’impatto o individuare nuovi parametri e tecniche che portino alla creazione di una nuova minaccia emergente.» – Alex Janas

I progressi nel campo della GenAI non sono appannaggio esclusivo dei “buoni”. Anche i malintenzionati con intenti dannosi sfrutteranno questa tecnologia per individuare risorse vulnerabili e trovare modi innovativi per sfruttarle. Avvalendosi di analisi basate sull’intelligenza artificiale, i criminali informatici cercheranno di causare il massimo danno con il minimo sforzo. Gli aggressori potrebbero persino arrivare a eseguire modelli predittivi per comprendere l’entità dell’impatto o scoprire nuovi parametri e tecniche che portino alla creazione di una nuova minaccia emergente.

L’intelligenza artificiale si integra nelle competenze in materia di sicurezza

«Essere la persona più intelligente nella stanza sarà un requisito minimo, mentre sapere ciò che non si sa sarà la competenza fondamentale del futuro.» – Martha Delehanty, Chief People Officer

La sicurezza informatica è sempre in cima alla lista delle competenze più richieste nel settore tecnologico e, per il 2024, i responsabili delle risorse umane e i responsabili delle assunzioni saranno particolarmente interessati a candidati con competenze tecnologiche diversificate, in grado di occuparsi di ogni aspetto, dalle operazioni IT e di sicurezza alla gestione dell’intelligenza artificiale e al Recovery dei dati.  Nell’era del ransomware, in cui le competenze relative alla sicurezza dei dati e alla risposta agli incidenti sono state identificate come una lacuna significativa, continuerà a esserci una forte domanda di CISO e CIO in grado di colmare il divario tra ITOps e SecOps, in modo che le aziende possano garantire un approccio alla sicurezza a tutto tondo, dalla protezione e identificazione delle minacce al Recovery completo dei dati. E nonostante la crescente popolarità della GenAI, la supervisione umana rimarrà fondamentale, richiedendo alle aziende di dare priorità alla formazione continua e all’aggiornamento professionale per garantire che i propri team possano sfruttare appieno le tecnologie di IA, mantenendo al contempo la vigilanza sui propri sistemi.

“Credo che nei prossimi anni vedremo un numero sempre maggiore di esperti in materia di conformità, sicurezza e sicurezza informatica ricoprire cariche nei consigli di amministrazione, proprio come gli esperti finanziari che da tempo vengono reclutati come membri indispensabili degli stessi consigli.” – Danielle Sheer, responsabile legale e della conformità

Nel 2024, la resilienza informatica richiederà ai leader aziendali di cambiare il proprio approccio alla sicurezza e alla Recovery. Le tendenze sopra elencate, insieme ad altre, daranno impulso a una trasformazione che consentirà alle aziende non solo di prevenire in modo proattivo un numero maggiore di attacchi, ma, cosa ancora più importante, di riprendersi rapidamente quando una minaccia è imminente. Essere preparati e in grado di riprendersi dagli attacchi consentirà alla vostra azienda di distinguersi in questa era digitale, in cui la resilienza informatica diventa un requisito imprescindibile.

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