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Recupero in Cleanroom

Threat Scan e Cleanroom Recovery: Mantenere l'integrità dei dati per recuperi proattivi e sicuri

La pulizia è una componente fondamentale del recupero post-attacco.


Per le aziende di oggi, il disastro non si presenta più sotto forma di incendio o alluvione; colpisce silenziosamente, sotto forma di attacco informatico. E con gli attacchi informatici subiti da ciascuna organizzazione in aumento di un incredibile 47% solo nel primo trimestre del 2025, la domanda non è più se si verrà presi di mira, ma quando.

Allo stesso modo, con l’aumentare della frequenza degli attacchi ransomware, la Recovery si è trasformata in un esercizio di fiducia. Fiducia nelle proprie capacità di sicurezza. Fiducia nella propria capacità di Recovery. Fiducia nel fatto che, durante la Recovery, non si stiano reintroducendo dati compromessi. Ma come si può essere certi che il backup non sia già infetto? Come si può costruire oggettivamente questa “fiducia”? 

In un’epoca in cui le minacce si nascondono perfettamente in bella vista, la fiducia cieca è un rischio che nessuna azienda può permettersi. Questa è la dura realtà della moderna resilienza informatica: la velocità è importante, ma la pulizia è fondamentale.

È qui che Commvault® Cloud Threat Scan e Cleanroom™ Recovery si rivelano una coppia vincente. Insieme, consentono alle organizzazioni di ripristinare i dati con rapidità E sicurezza. Ora che il ripristino “pulito” sta diventando il nuovo standard di riferimento, questa coppia mette in chiaro una cosa: la rapidità è importante, ma la pulizia è imprescindibile.

Uno sguardo più da vicino ai numeri: i pericoli dei tempi di inattività

I tempi di inattività non si limitano a rallentare le operazioni: minano la fiducia, scuotono la sicurezza e bloccano completamente la vostra attività. Che si tratti di ransomware, danneggiamento dei dati o minacce interne, le conseguenze comportano spesso un costo elevato. 

I numeri non mentono. Secondo IBM, il costo medio globale di una violazione dei dati è pari a 4,88 milioni di dollari. Le interruzioni prolungate causano ulteriori problemi. Enterprise Management Associates ha recentemente riferito che il costo medio dei tempi di inattività è di circa 14.056 dollari al minuto, che sale a 23.750 dollari per le grandi organizzazioni con più di 10.000 dipendenti.

Ma non è tutto. A causa dell’enorme pressione derivante dai tempi di inattività, molte aziende potrebbero affrettarsi a ripristinare i sistemi utilizzando backup che sembrano integri ma che in realtà sono silenziosamente infetti. Il ripristino di backup infetti può portare a una reinfezione, a guasti a catena e a una seconda ondata di compromissioni che comporta costi elevati. Ciò, in definitiva, prolunga i tempi di inattività iniziali causati dall’incidente.

In breve, senza visibilità e controllo, la Recovery sicura diventa meno una certezza e più un azzardo.

Verso un’attività senza interruzioni: Cleanroom Recovery

In questo contesto ad alto rischio, in cui la qualità dei dati è fondamentale, Cleanroom Recovery rappresenta un ambiente sicuro, isolato e disponibile su richiesta, progettato appositamente per garantire un ripristino affidabile a seguito di un incidente informatico.

Cleanroom Recovery consente ai team di:

  • Creare un ambiente pulito e isolato per eseguire analisi forensi approfondite.
  • Verificare i piani di Recovery informatico e i flussi di lavoro attraverso simulazioni basate su dati reali.
  • Rimanere aggiornati sulle ultime normative in materia di conformità.
  • Eseguire la Recovery in ambiente di produzione solo dopo aver effettuato una verifica completa.

Poiché un’istanza appena avviata non può contenere minacce nascoste, questo ambiente isolato consente alle aziende di operare in tutta sicurezza. Rappresenta inoltre lo spazio ideale in cui i team di sicurezza possono eseguire le proprie analisi, testare il comportamento dei sistemi e simulare le risposte. Grazie a queste funzionalità, Cleanroom è molto più di un semplice ambiente: è il fondamento stesso di un’attività aziendale senza interruzioni.

Una nuova era di fiducia: integrazione di Threat Scan con Cleanroom Recovery

Man mano che la sicurezza informatica diventa sempre più complessa per contrastare il ransomware in continua evoluzione, le soluzioni che rafforzano la resilienza informatica devono essere intelligenti, intrinsecamente sicure e operare in sinergia con l’intero stack di sicurezza. È proprio per questo che l’integrazione di Threat Scan con Cleanroom Recovery è una scelta perfettamente sensata. 

Il motore di rilevamento intelligente delle minacce di Commvault, Threat Scan, analizza i backup alla ricerca di indicatori di compromissione prima del ripristino. Rilevando il malware, identificando le crittografie e segnalando le modifiche sospette, Threat Scan consente di individuare l’ultima versione integra nota dei dati. In definitiva, ciò contribuisce ad accelerare i ripristini, evitando al contempo che l’infrastruttura ripristinata venga nuovamente infettata in produzione.  

Ecco come Threat Scan garantisce una copertura completa per:

  • Rilevamento delle anomalie e della crittografia: Threat Scan monitora la presenza di modelli sospetti nel comportamento dei backup, come operazioni eseguite al di fuori dell’orario di lavoro o picchi improvvisi nel volume dei file, che spesso costituiscono i primi segnali di una compromissione. Grazie a modelli comportamentali e statistici potenziati dall’intelligenza artificiale, analizza inoltre i metadati dei file e i modelli di casualità per identificare segni di crittografia dolosa.

  • Individuazione delle cause alla radice e scansione alla ricerca di malware: grazie all’integrazione con i principali motori antivirus, Threat Scan identifica il malware e ne rintraccia la fonte fino al “paziente zero”, rivelando l’estensione completa dell’infezione e aiutando i team a bloccarla alla fonte.

  • IA contro IA con Threat Scan Predict: il ransomware apprende, si adatta e si nasconde dietro schemi in continua evoluzione. Threat Scan Predict contrasta questa tendenza grazie a un’intelligenza artificiale addestrata a rilevare comportamenti emergenti ed evasivi. Individua ciò che gli strumenti tradizionali non riescono a rilevare, aiutandovi a stare un passo avanti alle minacce progettate per eludere sia le difese umane che quelle automatizzate.

  • Integrazioni di sicurezza di terze parti: la stretta integrazione con piattaforme quali CrowdStrike, Cisco, Netskope e Darktrace arricchisce Threat Scan con informazioni esterne sulle minacce. Ciò crea un ciclo di feedback completo tra rilevamento e Recovery.
  • Classificazione dei punti di ripristino: al momento della creazione, i backup vengono automaticamente contrassegnati con i livelli di rischio corrispondenti, fornendo ai team IT una cronologia in tempo reale dei punti di ripristino sicuri.

Insieme, Threat Scan e Cleanroom Recovery trasformano il ripristino in un processo basato sull’analisi dei dati, anziché in un atto di fede cieca. È la differenza tra incrociare le dita e prendere una decisione pienamente consapevole. E per molte aziende, è la differenza tra il successo a lungo termine e il fallimento organizzativo.

Un processo di Recovery informatico che funziona

Una volta integrati, Threat Scan e Cleanroom Recovery offrono un processo di Recovery chiaro e ripetibile, progettato per ridurre al minimo i tempi di inattività e contribuire a eliminare ogni dubbio.

Ecco un’anteprima di come puoi sfruttare queste soluzioni per creare un piano di Recovery infallibile:

  • La preparazione è fondamentale: elaborare e testare un piano di Recovery completo.
  • Azione immediata: individuare, isolare e valutare rapidamente le minacce.
  • Integrità dei dati: verificare che i backup siano integri e sicuri.
  • Reintegrazione graduale: ricollegare i sistemi con cautela e monitorare la presenza di eventuali minacce.
  • Miglioramento continuo: trarre insegnamento da ogni incidente per rafforzare il proprio livello di sicurezza.

Uno sguardo al futuro: la Recovery sostenibile è il nuovo must-have

Poiché le minacce sono in continua evoluzione e pongono sfide significative, la capacità di Recovery è diventata un imperativo strategico per il successo. Quando la posta in gioco è così alta, non c’è spazio per congetture o per una seconda possibilità. Il modo in cui si riesce a riprendersi dagli attacchi informatici determina il corso dell’intera attività aziendale. 

In questo contesto, Cleanroom Recovery e Threat Scan trasformano il processo di ripristino da reattivo a proattivo, da basato sulla speranza a dimostrabile. Insieme, consentono alle organizzazioni di ripristinare i sistemi non solo più rapidamente, ma anche in modo più intelligente. 

Scopri di più su come possiamo aiutare la tua organizzazione a realizzare un ripristino sostenibile qui.

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