In qualità di leader nel settore della protezione e della sicurezza dei dati, Commvault attribuisce grande importanza alle partnership con i leader del settore, tra cui Dell Technologies. Insieme, ci impegniamo a progettare, integrare e fornire soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. Un ecosistema aperto ed estensibile è essenziale per le oltre 100.000 organizzazioni che si affidano alle soluzioni Commvault. Sanjay Mirchandani, CEO di Commvault, lo spiega in modo semplice: «L’integrazione deve essere intrinseca, non aggiunta a posteriori». Questa filosofia garantisce che le soluzioni Commvault funzionino perfettamente con altre tecnologie.
La nuova integrazione tra Commvault e PowerProtect Data Domain offre un valore immediato ai clienti di PowerProtect Data Domain grazie a:
- Configurazione semplificata grazie all’integrazione basata su API native
- Maggiore sicurezza
- I clienti possono avvalersi dei piani di protezione dei dati esistenti senza dover creare nuovi backup completi
L’integrazione tra Commvault e PowerProtect Data Domain introduce una soluzione semplificata basata su API native. Questa nuova funzionalità consente ai clienti di integrarsi senza soluzione di continuità con i sistemi PowerProtect Data Domain esistenti senza bisogno del plug-in BoostFS. Ciò riduce la complessità e accorcia notevolmente il tempo necessario ai clienti per iniziare a proteggere i propri dati.
Grazie alle nuove integrazioni basate su API, i clienti Commvault possono continuare a sfruttare le loro attuali politiche di protezione dei dati, evitando di dover creare nuovi backup completi o di preoccuparsi dell’aumento delle dimensioni dei set di backup. Per attivare questa nuova funzionalità è sufficiente aggiungere una nuova unità di archiviazione per Data Domain Boost con credenziali valide in Commvault Command Center.
In passato, Commvault supportava i sistemi PowerProtect Data Domain come repository, ma questi dovevano essere configurati come Common Internet File System (CIFS) o Network File System (NFS). La nuova integrazione migliora la sicurezza dei backup grazie alla crittografia nativa e al trasferimento diretto dei dati senza la necessità di montare un file system CIFS o NFS sull’appliance, riducendo così la superficie di attacco per il ransomware.
Anche i clienti che utilizzano Security Enhanced Linux (SELinux) potranno avvalersi in modo nativo delle nuove integrazioni. Ciò garantirà un ambiente più sicuro, in cui gli utenti potranno avere la certezza che i propri dati siano al riparo da accessi non autorizzati o manomissioni.
Disporre di soluzioni di backup affidabili e sicure è fondamentale per proteggere i dati della vostra azienda dalle minacce informatiche. Siamo entusiasti di entrare a far parte dell’ecosistema Data Domain Boost e continueremo a cercare ulteriori opportunità per potenziare ulteriormente questa integrazione in futuro. Per le organizzazioni alla ricerca di una potente combinazione di strumenti per proteggere i propri dati, Commvault e Dell Technologies offrono la soluzione completa di cui avete bisogno!
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