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Backup e ripristino, protezione dei dati, ransomware

Protezione dai ransomware con l'Air Gap modernizzato di Commvault

Commvault aiuta le organizzazioni a proteggere e ripristinare i dati per riprendere rapidamente le operazioni aziendali.


Le minacce informatiche sono in continua evoluzione a un ritmo sempre più accelerato. Il ransomware è spesso il principale antagonista, lasciando le organizzazioni paralizzate e in balia dei criminali informatici. Commvault aiuta le organizzazioni a proteggere e ripristinare i dati per riprendere rapidamente le operazioni aziendali. Tuttavia, con l’evolversi delle minacce, anche le piattaforme di Backup and Recovery sono esposte al rischio di ransomware. Ciò ha portato all’adozione di controlli di sicurezza di nuova generazione, quali l’immutabilità e l’autenticazione a più fattori, per mitigare queste minacce invasive. E le tradizionali soluzioni di air gap? L’air gap rappresenta una soluzione valida contro le minacce del ransomware? In alcuni casi, l’air gap da solo potrebbe non essere una protezione sufficiente contro le minacce; d’altra parte, nemmeno l’immutabilità e l’autenticazione a più fattori (MFA) potrebbero garantire una protezione adeguata. Tuttavia, la combinazione di immutabilità, MFA e i controlli modernizzati di Commvault relativi all’air gap offre una soluzione altamente efficace per mitigare le minacce. Approfondiamo ulteriormente questo argomento.

Comprendere le nozioni di base sul ransomware

Per prima cosa, cerchiamo di capire come funziona il ransomware a livello generale. Mi piace considerare il ransomware come un sintomo, ma non necessariamente come il catalizzatore. La maggior parte delle varianti di ransomware più comuni che vediamo oggi ha avuto origine come minaccia persistente avanzata (APT), introdotta nell’ambiente tramite un attacco di phishing mirato basato sul social engineering. Ad esempio, potresti ricevere un’e-mail da quella che sembra una fonte legittima (come un’organizzazione di lavoro o una banca) che ti induce con l’inganno a scaricare un’applicazione dannosa che introduce l’APT. L’APT rimane nascosta nell’ambiente, muovendosi per effettuare ricognizioni, ad esempio alla ricerca di account utente e dati da rubare, nonché per individuare risorse da infettare. Le APT utilizzano strumenti “pronti all’uso” integrati in molti sistemi operativi per rimanere nascoste, facilitare la raccolta di dati e diffondere il ransomware. Sfruttano protocolli esposti e vulnerabili per muoversi all’interno dell’ambiente. È inoltre noto che le APT mettano fuori uso applicazioni e dati di backup, come si può vedere dall’analisi del ransomware Ryuk. Le minacce che si spostano e si diffondono all’interno della rete sono denominate “minacce a movimento laterale”. Non appena l’APT ha completato il proprio lavoro, il ransomware viene rilasciato come una bomba a orologeria.

Questo è fondamentale per comprendere come l’air gap garantisca un livello efficace di sicurezza. Si parte dal presupposto che il ransomware infetterà il vostro ambiente se vi è qualsiasi esposizione a reti pubbliche come Internet. Ciò è particolarmente vero durante la pandemia di COVID, in cui le organizzazioni hanno adottato politiche di “lavoro da casa”, consentendo agli utenti finali di connettersi agli ambienti di lavoro e creando così una maggiore esposizione e ulteriori punti di ingresso per le minacce. Tuttavia, le destinazioni di archiviazione dei backup che sono isolate tramite air gap all’interno dell’organizzazione sono protette dalle minacce che si diffondono lateralmente.

Che cos’è l’air gap tradizionale?

Abbiamo stabilito che l’air gap ha un valore. Quando si pensa all’air gap, potrebbero venire subito in mente i backup su nastro o il classico “dark site” governativo. Entrambe le soluzioni offrono protezione contro la diffusione laterale delle minacce, poiché i nastri vengono rimossi dalla libreria e i dark site sono isolati e non hanno connessioni permanenti alle reti pubbliche. Tuttavia, entrambe le soluzioni sono lente e inefficaci per gli ambienti moderni che richiedono accessibilità e un ripristino rapido. Le organizzazioni sono alla ricerca di principi di air gap applicati allo storage moderno, compresi gli ambienti cloud, per limitare le minacce che si spostano lateralmente, garantendo al contempo un’esperienza di Recovery senza intoppi quando necessario.

L’air gap modernizzato di Commvault

L’approccio di Commvault all’air gap consente alle organizzazioni di mantenere obiettivi di punto di ripristino (RPO) e di tempo di ripristino (RTO) efficienti, riducendo al contempo l’impatto delle minacce di diffusione laterale. 

La soluzione "air gap" più accessibile offerta da Commvault è il Metallic™ Cloud Storage Service (MCSS). Con MCSS non esistono connessioni persistenti allo storage, poiché tutti i dati risiedono nel Metallic Cloud e sono accessibili esclusivamente tramite chiamate API autenticate. L’accesso diretto allo storage cloud non è possibile, in quanto le credenziali non vengono esposte. Lo storage è sicuro, scalabile e accessibile. Quando un ransomware infetta l’ambiente, non si diffonderà allo storage cloud poiché è virtualmente isolato (air-gapped), riducendo così le minacce laterali. MCSS è integrato nelle soluzioni di protezione dei dati Commvault e preconfigurato. È semplice come applicare una licenza e selezionare lo storage; non sono necessarie infrastrutture o impostazioni aggiuntive.

Le organizzazioni che non possono utilizzare il cloud possono ricorrere all’air gap utilizzando le topologie di rete di Commvault e l’intelligenza integrata per la gestione delle connessioni persistenti allo storage. Questa soluzione on-premise segmenta e compartimenta lo storage; tutte le comunicazioni in entrata verso lo storage vengono bloccate e i dati vengono trasferiti nello storage isolato. L’isolamento fisico (air gap) delle comunicazioni è garantito tramite il controllo automatico della gestione dell’alimentazione per i gateway virtuali o i data mover. Questa soluzione richiede un’infrastruttura minima; tuttavia, può essere applicata alle offerte on-premise di Commvault e praticamente a qualsiasi sistema di archiviazione.

Per proteggere i contenuti dei backup, il framework di machine learning di Commvault rileva attività anomale e modifiche ai contenuti. Vengono attivati automaticamente eventi e notifiche, consentendo ai clienti di intervenire in modo proattivo. Rimuovere le minacce dai contenuti è semplice: basta sfogliare i contenuti e selezionare la minaccia da eliminare. Guarda questo video dimostrativo su YouTube, “Evita la reinfezione da ransomware con Commvault”, per capire come funziona. In questo modo si garantisce che i dati di backup siano puliti e pronti per il Recovery.

Combinare gli elementi di sicurezza per garantire la massima protezione dal ransomware

A questo punto, potreste chiedervi: perché ricorrere a una soluzione con “air gap” se dispongo già di un sistema di archiviazione immutabile protetto da controlli MFA? Non c’è dubbio che l’immutabilità e l’autenticazione a più fattori (MFA) siano parte integrante della soluzione a più livelli; tuttavia, non sono in grado di contrastare le minacce di movimento laterale.  

Prendiamo l’analogia di una cassaforte a combinazione. Se il tuo portafoglio Bitcoin offline è conservato in una cassaforte, è più sicuro lasciarlo in bella vista, dove un intruso può vederlo facilmente, o sarebbe meglio che la cassaforte fosse ben protetta e nascosta in casa tua? Anche se la tua cassaforte è chiusa a chiave e ben protetta, perché esporla a un rischio aggiuntivo? Non serve la combinazione per aprire la cassaforte; basta un modo per aggirarla. È logico che l’opzione più sicura sia quella di conservare il tuo portafoglio Bitcoin in una cassetta di sicurezza custodita presso una struttura remota e protetta, come una banca – dove è isolato dalla rete e irraggiungibile. In questo modo hai eliminato del tutto la possibile esposizione a un intruso. 

Lo stesso vale per i backup: lo spazio di archiviazione deve essere immutabile e protetto con controlli MFA. Non appena si procede alla segmentazione, all’isolamento e alla creazione di un air gap, il rischio si riduce ulteriormente, garantendo così la massima protezione.

Contrastare il ransomware con l’approccio di sicurezza a più livelli di Commvault

Adottare un approccio a più livelli per la protezione dei dati di backup garantisce la migliore protezione complessiva contro minacce quali il ransomware. L’approccio modernizzato di Commvault all’air gap non solo è semplice, ma offre anche il massimo livello di sicurezza necessario per proteggersi dalle minacce di movimento laterale, consentendo così ai clienti di avere la certezza che i propri dati siano pronti per la Recovery.

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