Nel mondo frenetico e ad alto rischio del settore sanitario, i professionisti IT sono in prima linea in una battaglia costante contro le minacce informatiche. Quando si verifica un attacco informatico, ogni secondo di inattività è fondamentale. Sono in gioco l’assistenza ai pazienti, i dati sensibili e la reputazione stessa della vostra organizzazione.
Sebbene la maggior parte delle organizzazioni sanitarie disponga di una qualche forma di piano di disaster recovery, un recente rapporto di GigaOm, “Recupero minimo sostenibile: Colmare il divario di recupero”, rivela un dato sorprendente: il 54% delle organizzazioni non ha fiducia nei propri piani di ripristino. Questo “divario di ripristino” tra i risultati auspicati e le capacità effettive rappresenta una seria preoccupazione, soprattutto in un settore in cui le conseguenze di un fallimento vanno ben oltre il semplice valore economico.
Il rapporto, commissionato da Commvault, introduce un nuovo approccio alla resilienza informatica: il “minimum viable recovery” (MVR). Questa strategia orientata al business è stata concepita per colmare il divario di Recovery, dando priorità a ciò che conta di più e consentendo un Recovery più rapido, efficiente e affidabile in caso di disastro.
Il gap di recupero nella sanità: Quando il tempo di inattività è una linea piatta
Nel settore sanitario, i tempi di inattività non sono solo un inconveniente: possono rappresentare una questione di vita o di morte. Immaginate un attacco ransomware che paralizzi il vostro sistema di cartelle cliniche elettroniche (EHR). Improvvisamente, gli operatori sanitari non possono più accedere alle anamnesi dei pazienti, alle prescrizioni farmacologiche o ai piani terapeutici. Gli interventi chirurgici vengono rinviati, gli appuntamenti cancellati e l’intero percorso assistenziale viene interrotto.
I piani di Recovery tradizionali, basati sulla tecnologia, spesso non tengono conto di queste priorità fondamentali a livello aziendale. Possono risultare lenti e macchinosi e potrebbero presentare una disponibilità limitata per un Recovery completo. È proprio qui che il concetto di“minima funzionalità”diventa un punto di svolta per il settore sanitario.
Ripristino minimo vitale: Un percorso più intelligente e veloce verso la resilienza
Il rapporto dimostra che l’MVR è un approccio strategico, orientato al business, che si concentra sul ripristino dei servizi e delle funzioni essenziali in base alle priorità. Invece di cercare di riportare tutto online in una volta sola, l’MVR identifica gli elementi essenziali necessari per mantenere l’organizzazione in funzione e fornire assistenza ai pazienti.
Il rapporto di GigaOm delinea i tre pilastri di un’implementazione MVR di successo:
Commvault: Your Partner in Minimum Viable Recovery
Commvault è consapevole delle sfide uniche che l’IT sanitario deve affrontare. Le nostre soluzioni sono progettate per aiutarvi a implementare un’efficace strategia di ripristino minimo e a colmare il gap di recupero.
Non aspettate che una crisi metta in luce i punti deboli del vostro piano di recupero. Adottate una strategia di MVR e costruite un futuro più resistente per la vostra organizzazione e i vostri pazienti.
Leggi ilfull report today, and reach out to a Commvault representative when you’re ready to talk minimum viability.