Il crescente numero di attacchi informatici sta mettendo a dura prova la capacità delle organizzazioni sanitarie di mantenere le proprie operazioni quotidiane e fornire cure tempestive ed efficaci ai pazienti. Le interruzioni causate da tali attacchi hanno portato l’FBI (Federal Bureau of Investigation) e il Dipartimento di Giustizia a classificarli come reati che costituiscono una “minaccia alla vita”, ponendo gravi rischi per la sicurezza dei pazienti e del pubblico.
Per contrastare queste minacce, le organizzazioni sanitarie devono attuare strategie volte a rafforzare la protezione dei dati e a migliorare la resilienza informatica. Tali approcci migliorano la sicurezza riducendo al contempo i costi, consentendo di reinvestire i fondi nell’innovazione e nelle nuove tecnologie.
«Le organizzazioni sanitarie sono sottoposte a una pressione costante per la riduzione dei costi, che si estende anche ai team di sicurezza», afferma David Houlding CISSP, CIPP, direttore della strategia globale per la sicurezza e la conformità nel settore sanitario di Microsoft.
“I team di sicurezza sono spesso a corto di personale, con risorse qualificate difficili da trovare, costose e difficili da trattenere”, continua Houlding. “Migliorare la velocità, la portata, l’accuratezza e le competenze di questi team è fondamentale, indipendentemente dalle dimensioni del centro operativo di sicurezza”.
Ridurre i rischi, soddisfare i requisiti normativi e prepararsi agli attacchi informatici non solo protegge i dati e garantisce la qualità e la continuità dell’assistenza ai pazienti, ma consente anche di risparmiare sui costi e semplificare la gestione.
Le sfide per la sicurezza dei dati sanitari
Gli operatori sanitari stanno affrontando sfide sia interne che esterne per garantire la sicurezza delle operazioni.
Il rapporto 2023 di Verizon sulle indagini relative alle violazioni dei dati evidenzia un aumento allarmante delle minacce esterne al settore sanitario, con il ransomware che risulta particolarmente dannoso. Gli attacchi esterni sono stati responsabili del 66% delle violazioni dei dati, prendendo di mira principalmente informazioni personali e mediche.
Secondo l’Ufficio del Direttore dell’Intelligence Nazionale, nel 2023 le richieste di riscatto tramite ransomware sono aumentate del 74% a livello globale, con un incremento del 128% degli attacchi contro il settore sanitario statunitense. Questo aumento ha colpito 258 vittime nel 2023 rispetto alle 113 del 2022.
Le minacce esterne sono in aumento proprio mentre il sistema sanitario fatica a mantenere una forza lavoro qualificata nel campo della sicurezza. Il sondaggio HIMSS Cybersecurity Survey 2023 rivela che il 43% delle organizzazioni sanitarie non dispone del budget necessario per assumere professionisti, con molte che segnalano carenze sia nell’esperienza sanitaria che in quella di sicurezza informatica. Inoltre, il 37% delle organizzazioni fatica a trovare candidati qualificati e il 21% rileva che le competenze disponibili nel bacino di talenti sono insufficienti.
«Fornire assistenza e opportunità di formazione sul posto di lavoro migliora le loro competenze e l’efficacia nell’affrontare le sfide legate alla sicurezza», osserva Houlding.
Oltre alla carenza di personale, molte organizzazioni sanitarie utilizzano sistemi obsoleti. Un rapporto del 2023 del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani sulla resilienza informatica degli ospedali ha rilevato un’adozione incoerente delle misure di sicurezza critiche e un uso diffuso di sistemi obsoleti. In particolare, il 96% degli ospedali si affida ancora a sistemi obsoleti con vulnerabilità note.
Il mancato aggiornamento di questi sistemi non solo mette a rischio la sicurezza dei pazienti, ma può anche comportare costi finanziari significativi per le organizzazioni sanitarie. Il settore sanitario rimane quello più costoso in termini di violazioni dei dati, con costi medi per violazione che raggiungeranno i 9,77 milioni di dollari nel 2024, secondo il rapporto “Cost of a Data Breach” di IBM. È proprio la dipendenza del settore da tecnologie obsolete a renderlo un bersaglio appetibile, poiché gli operatori sanitari non tollerano interruzioni operative.
Le interruzioni del servizio e i guasti del sistema hanno effetti immediati e duraturi, compromettendo la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai pazienti, minando la loro fiducia, mettendo a rischio i risultati e minacciando la sostenibilità dell’assistenza sanitaria. Investire nella sicurezza informatica e nella resilienza è fondamentale per prevenire questi rischi.
Un percorso sicuro ed economico verso il futuro
Nel settore sanitario, la conformità agli standard normativi e un’efficace mitigazione dei rischi sono essenziali per proteggere i dati sensibili dei pazienti.
«L’HIPAA stabilisce standard importanti per la protezione dei dati dei pazienti, ma è ampiamente considerata insufficiente per mitigare pienamente i rischi odierni», afferma Houlding. «Nella resilienza informatica, la disponibilità dei dati è fondamentale quanto la riservatezza e l’integrità. Attacchi come il ransomware e il denial of service, che prendono di mira la disponibilità dei dati e dei sistemi, possono bloccare le operazioni. Affrontare rischi quali il ransomware, le minacce interne e le vulnerabilità di terze parti è fondamentale per mantenere la sicurezza».
Le organizzazioni sanitarie dovrebbero valutare regolarmente le lacune di sicurezza utilizzando framework di sicurezza informatica Zero Trust, concentrandosi su strategie a lungo termine per affrontare minacce come il ransomware e ottimizzando al contempo le risorse limitate per la resilienza dei dati e il ripristino in caso di violazioni.
Le soluzioni di sicurezza integrate riducono i costi e migliorano l’efficienza, evitando che sistemi disgiunti sovraccarichino gli analisti e aumentino il rischio di minacce non individuate. Le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare la velocità, la portata e l’accuratezza dei team di sicurezza, semplificando le operazioni, potenziandone le competenze con una guida tempestiva durante i processi di apprendimento e migliorando il rilevamento e la risposta alle minacce.
Mentre le strutture sanitarie, gli ospedali e i gruppi di medici si adoperano per ridurre il debito tecnico modernizzando la propria infrastruttura IT e passando al cloud, la resilienza e la sicurezza diventano ancora più fondamentali.
«Il passaggio al cloud, compresi i modelli ibridi, richiede resilienza e conformità end-to-end», spiega Houlding. «Le organizzazioni sanitarie stanno migrando sistemi come le cartelle cliniche elettroniche (EHR) sul cloud per ridurre il debito tecnico, migliorare l’agilità e la scalabilità e concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di applicazioni sanitarie di livello superiore. Poiché le migrazioni possono richiedere mesi o anni, è fondamentale mantenere la resilienza per garantire un accesso ininterrotto ai dati e assicurare la conformità per proteggere i sistemi e i dati durante la transizione».
Con l’evolversi delle minacce informatiche, le organizzazioni sanitarie devono adottare un approccio proattivo e integrato alla sicurezza e alla resilienza. Dare priorità alle strategie a lungo termine e avvalersi di strumenti avanzati consente di salvaguardare i dati dei pazienti, rafforzare la fiducia e garantire il regolare svolgimento delle attività. Investire oggi in una sicurezza informatica solida, integrata e basata sull’intelligenza artificiale permette di mitigare i rischi immediati e rafforzare la resilienza futura.
“L’investimento di Microsoft nel settore sanitario è rafforzato dalla profonda esperienza di Commvault in questo ambito”, afferma Karen Cox, Global Healthcare Partner Strategy Leader di Microsoft. “L’esperienza di Commvault nei carichi di lavoro sanitari integra la sicurezza di Microsoft, rendendola un partner chiave nella fornitura di soluzioni complete”.
La portabilità «any-to-any» di Commvault migliora la resilienza informatica delle organizzazioni sanitarie, consentendo un ripristino rapido e privo di infezioni e salvaguardando i dati dei pazienti. Inoltre, Commvault Cloud Cleanroom Recovery, convalidato dall’Enterprise Strategy Group di TechTarget, garantisce il ripristino in un ambiente pulito, proteggendo dal ransomware e mettendo al sicuro i dati critici.