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Backup and Recovery, Ripristino in caso di disastri, Gestione dei rischi

L'incidente di CrowdStrike: Una storia cautelativa per i rilasci di software

Una migliore pianificazione può aiutare le organizzazioni a ridurre i rischi.


Nel frenetico mondo dello sviluppo software, la pressione per rilasciare rapidamente nuove funzionalità e patch è enorme. Tuttavia, il recente incidente che ha coinvolto CrowdStrike ci ricorda in modo lampante che anche gli aggiornamenti più ben intenzionati possono avere conseguenze indesiderate se rilasciati senza le dovute precauzioni. 

Il problema: l’aggiornamento di CrowdStrike andato storto

Nel luglio 2024, CrowdStrike, una delle principali aziende nel settore della sicurezza informatica, ha rilasciato una patch di sicurezza volta a proteggere i propri clienti da una vulnerabilità critica. Purtroppo, poco dopo la sua implementazione, la patch stessa ha causato interruzioni di servizio su vasta scala, che hanno interessato una parte significativa della clientela di CrowdStrike. 

Questo episodio ha messo in luce una sfida fondamentale nell’implementazione del software: la difficoltà di prevedere appieno in che modo una modifica interagirà con gli ambienti complessi del mondo reale in cui il software opera.

La soluzione: rilasci graduali – Una rete di sicurezza per le implementazioni software

L’incidente di CrowdStrike sottolinea l’importanza dei rilasci graduali come strategia di mitigazione del rischio. Anziché distribuire una modifica all’intera base di utenti in una sola volta, un rilascio graduale prevede l’introduzione progressiva dell’aggiornamento a un sottoinsieme più ristretto di utenti nel corso del tempo. Questo approccio offre diversi vantaggi fondamentali:

  1. Individuazione tempestiva dei problemi: rendendo la modifica visibile solo a un gruppo ristretto, è possibile individuare e risolvere eventuali problemi prima che abbiano ripercussioni su un pubblico più ampio. Ciò riduce al minimo la portata di eventuali problemi imprevisti.
  2. Rollback più rapido: in caso di problemi gravi, un rilascio graduale consente un ritorno più rapido alla versione precedente, limitando l’impatto complessivo sugli utenti.
  3. Test controllati in ambiente di produzione: i rilasci scaglionati creano un ambiente controllato in cui testare le modifiche in scenari reali, integrando le attività di test pre-produzione.
  4. Fiducia dei clienti: le aziende che adottano un approccio graduale al lancio dei prodotti dimostrano un impegno verso la qualità e la gestione dei rischi, il che può rafforzare la fiducia dei clienti.

L’approccio collaudato di Commvault

Qui in Commvault, abbiamo da tempo riconosciuto il valore dei rilasci scaglionati. Adottiamo un approccio multilivello che prevede test rigorosi in ambienti di pre-produzione, seguiti da implementazioni graduali per i nostri clienti SaaS e software. Questo processo meticoloso ci consente di verificare accuratamente le modifiche in ambienti di produzione reali prima che raggiungano un pubblico più ampio, contribuendo a garantire la stabilità e l’affidabilità delle nostre soluzioni.

Rilasci graduali: ben più di una semplice best practice

Sebbene l’incidente di CrowdStrike possa sembrare un evento isolato, ci ricorda in modo inequivocabile che nessun rilascio di software è a prova di errore. I rilasci scaglionati costituiscono una rete di sicurezza fondamentale, in grado di impedire che piccoli problemi si trasformino in gravi interruzioni. Adottando questo approccio, le aziende possono non solo proteggere i propri clienti, ma anche salvaguardare la propria reputazione e la continuità operativa.

Punti chiave per i team di sviluppo software

  • Dare priorità alla mitigazione dei rischi: considerare sempre il potenziale impatto di una modifica, per quanto piccola o vantaggiosa possa sembrare.
  • Test, test, test: eseguire test approfonditi è fondamentale, ma è impossibile prevedere ogni scenario. Il rilascio graduale offre un ulteriore livello di verifica.
  • Implementazione graduale: introdurre le modifiche in modo progressivo alla propria base di utenti, partendo da un piccolo sottogruppo ed estendendo il raggio d’azione nel tempo.
  • Monitorare attentamente: tenere sotto controllo i risultati della modifica dopo ogni fase dell’implementazione ed essere pronti ad adeguare il piano, se necessario.

Adottando le versioni scaglionate come prassi standard, i team di sviluppo software possono trovare il giusto equilibrio tra innovazione e stabilità, offrendo valore ai clienti e riducendo al minimo il rischio di interruzioni del servizio.

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