Nel mondo odierno, i dati rappresentano la risorsa più preziosa e le organizzazioni raccolgono, elaborano e archiviano costantemente enormi quantità di dati. Kubernetes è uno strumento di orchestrazione dei container che sta diventando sempre più diffuso per la gestione e la distribuzione di applicazioni in modo scalabile e innovativo. Da un recente sondaggio è emerso che oltre il 75% delle organizzazioni utilizza i container. Tuttavia, le organizzazioni che adottano i container e Kubernetes devono tenere in considerazione le questioni relative alla protezione e alla sicurezza dei dati.
In questo blog analizzeremo le varie sfide che le organizzazioni devono affrontare quando si tratta di proteggere i dati nel proprio ambiente Kubernetes. Inoltre, approfondiremo gli strumenti e le tecniche necessari per garantire la protezione dei dati nell’intero ambiente Kubernetes.
Kubernetes non è più una tecnologia in arrivo o in fase di sviluppo: è già una realtà. Infatti, tra le organizzazioni che hanno adottato i container, quasi tutte (94%) utilizzano Kubernetes e la maggior parte (86%) lo considera addirittura fondamentale per le proprie operazioni. Ciò non sorprende, dato che abbiamo anche appreso che Kubernetes contribuisce a favorire una migrazione al cloud efficace, oltre a garantire flessibilità, orchestrazione dei container e mobilità dei carichi di lavoro. Le organizzazioni riscontrano inoltre una maggiore scalabilità, disponibilità e un miglioramento dei processi DevOps quando implementano Kubernetes.
Ora che sappiamo che le organizzazioni hanno effettivamente adottato Kubernetes e continueranno a utilizzarlo sempre di più in futuro, vediamo per quali scopi lo utilizzano principalmente. In media, oltre la metà dei dati di un’organizzazione (59%) viene gestita tramite Kubernetes e quasi tutte le organizzazioni (94%) prevedono di utilizzare Kubernetes in misura maggiore nei prossimi cinque anni per proteggere i propri dati. Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni (89%) prevede anche di dover dedicare maggiori sforzi alla protezione dei propri dati in Kubernetes nei prossimi cinque anni.
Valutazione delle esigenze di protezione di Kubernetes
Come per qualsiasi cambiamento o trasformazione, le organizzazioni incontrano difficoltà nell’identificare le vulnerabilità e nel comprendere appieno i propri sistemi e le proprie esigenze quando utilizzano Kubernetes. Nel passaggio alle applicazioni cloud-native, i clienti devono essere consapevoli che i backup e la protezione dei dati non sono sempre garantiti. La maggior parte dei fornitori di servizi cloud segue il modello di responsabilità condivisa, in base al quale essi sono responsabili della sicurezza della propria infrastruttura di servizio, mentre i clienti sono responsabili della sicurezza dei propri dati e delle proprie applicazioni all’interno dell’ambiente cloud. Circa la metà delle organizzazioni incontra attualmente difficoltà nell’identificare le vulnerabilità (52%), nel valutare i backup (49%), nel ridimensionare le risorse in base alla portata delle operazioni (49%) e nel comprendere la complessità del sistema (48%).
Il sondaggio ha inoltre evidenziato le funzionalità più importanti per le organizzazioni nell’implementazione di Kubernetes. Due terzi delle organizzazioni (64%) ritengono che garantire la sicurezza dei dati sia un elemento importante in un sistema completo di protezione dei dati per Kubernetes. Inoltre, livelli flessibili di Recovery (56%) e la protezione dal ransomware (52%) sono caratteristiche importanti per oltre la metà delle organizzazioni. Infine, quasi tutte le organizzazioni (95%) ritengono importante poter eseguire il backup dei dati in Kubernetes.
Cosa significa tutto ciò per il futuro di Kubernetes e per garantire una solida strategia di protezione dei dati per le vostre nuove applicazioni K8s stateful? È necessario essere in grado di superare tutte le sfide che dovrete affrontare oggi e in futuro, quali:
- Errori da parte degli operatori
- Guasti hardware e software
- Attacchi mirati con ransomware/malware
Commvault e Kubernetes: proteggete i container K8s senza vincoli
Commvault offre una protezione nativa per K8s delle vostre applicazioni K8s con stato (e senza stato) attraverso una comoda soluzione di Backup and Recovery basata su SaaS. La protezione delle applicazioni K8s comprende la salvaguardia di tutti i dati di configurazione (pod, manifest, secret, CRD) e dei dati persistenti delle applicazioni (volumi persistenti, richieste di volumi persistenti). La protezione della configurazione e dei dati di K8s consente il ripristino granulare della configurazione dell’applicazione, dei dati persistenti o dell’intera applicazione sul cluster originale o su uno nuovo. Il ripristino in ambienti on-premise o nel cloud offre alla vostra azienda la mobilità delle applicazioni e l’agilità necessarie per adottare la distribuzione K8s e il modello operativo più adatti ai vostri sviluppatori. La protezione completa dei dati del vostro cluster Kubernetes garantisce il ripristino di qualsiasi applicazione in caso di perdita dei dati. E con Commvault, non sarete costretti a utilizzare uno strumento monouso. La nostra protezione K8s fa parte della strategia di Commvault volta a proteggere, difendere e ripristinare tutti i dati distribuiti nel cloud ibrido. Ecco come GigaOm descrive questo aspetto nel suo recente rapporto “Kubernetes Data Protection Radar”:
“Commvault Backup and Recovery è una soluzione di backup che supporta più carichi di lavoro Kubernetes, rendendola adatta alle applicazioni ibride che girano su Kubernetes, macchine virtuali e servizi cloud, consolidando le operazioni di backup su un’unica piattaforma.”
– GigaOm, 26 gennaio 2023
Scopri perché Commvault è leader nella protezione dei dati su Kubernetes all’indirizzo https://www.commvault.com/analyst-reports#gigaom.
Fonte: Hanover Research, “Kubernetes Attributes and Usage”, febbraio 2023