Gli attacchi informatici sono diventati una minaccia pervasiva e sofisticata, che rappresenta un pericolo significativo per le organizzazioni di ogni dimensione. La natura in continua evoluzione delle minacce informatiche richiede un nuovo modo di pensare in materia di resilienza informatica. Nonostante l’implementazione delle migliori soluzioni di sicurezza perimetrale disponibili sul mercato, le probabilità che malintenzionati riescano a penetrare nel sistema sono molto elevate. Tenendo presente questo, come è possibile garantire una Recovery rapida quando si verificherà un evento del genere e, cosa altrettanto importante, come è possibile VERIFICARE in anticipo il proprio piano di Recovery per assicurarsi che funzioni?
Cleanroom Recovery, lanciato a novembre e oggi disponibile per il supporto dei carichi di lavoro delle macchine virtuali (VM) software, fornisce alle organizzazioni le conoscenze necessarie per prevenire gli attacchi, difendersi dagli autori di azioni malevole e ripristinare gli ambienti in uno stato sicuro.
Inoltre, Cleanroom Recovery offre un ambiente sicuro e isolato in cui le organizzazioni possono testare facilmente i propri piani di ripristino informatico senza interferire con i sistemi di produzione. Questo ambiente consente alle organizzazioni di individuare e colmare le lacune nei propri piani prima che si verifichi un attacco effettivo. Gli ambienti Cleanroom consentono inoltre di effettuare analisi forensi su sistemi notoriamente infetti e forniscono analisi che aiutano le organizzazioni a comprendere la causa principale dell’attacco: informazioni fondamentali per prevenire incidenti futuri.
Il Cleanroom Recovery dovrebbe costituire un pilastro fondamentale nella strategia di resilienza informatica di ogni organizzazione.
La realtà odierna del Recovery informatico: non è facile
Negli ultimi anni la frequenza e la gravità degli attacchi informatici sono aumentate drasticamente, rappresentando una minaccia concreta per le organizzazioni di tutti i settori. Questi attacchi possono avere conseguenze devastanti, tra cui violazioni dei dati, perdite finanziarie e danni irreparabili alla reputazione.
In un recente sondaggio condotto da The Futurum Group, il 98% degli intervistati ha indicato che la recuperabilità dei dati influisce sulla propria resilienza contro gli attacchi ransomware, con tre quarti degli intervistati che ritengono che tale influenza sia molto o estremamente significativa. Un’efficace piano di Recovery informatico è fondamentale affinché le organizzazioni possano ridurre al minimo i tempi di inattività, ripristinare le operazioni aziendali e salvaguardare la propria reputazione dopo un attacco informatico. Tuttavia, molte organizzazioni hanno difficoltà a testare adeguatamente i propri piani di Recovery informatico, rimanendo così vulnerabili agli attacchi reali.
In un mondo ibrido in continua evoluzione, le organizzazioni devono attenersi alle diverse disposizioni normative che entrano in gioco. Nello specifico, i quadri normativi del National Institute of Standards and Technology (NIST) e del Digital Operational Resilience Act (DORA) sono diventati una priorità assoluta per le organizzazioni. Tali disposizioni normative stabiliscono i requisiti relativi ai test, attribuendo alle imprese la responsabilità di predisporre test continui che aiutino le organizzazioni a evitare sanzioni e multe ingenti.
Le organizzazioni devono verificare costantemente il proprio approccio al Recovery per garantire un ritorno alle attività aziendali rapido e senza intoppi.
I limiti degli attuali approcci di verifica del Recovery informatico
I metodi tradizionali di verifica della capacità di Recovery informatico, come le esercitazioni teoriche, spesso non riescono a preparare adeguatamente le organizzazioni alle complessità e al caos degli scenari reali di Recovery informatico. Queste esercitazioni prevedono in genere discussioni e simulazioni che non hanno il realismo e l’urgenza di un attacco vero e proprio.
Inoltre, testare i piani di Recovery informatico in ambienti ibridi può richiedere molto tempo, essere complesso e costoso. Con i carichi di lavoro distribuiti su più cloud, hypervisor on-premise e server fisici, le organizzazioni devono eseguire i test separatamente all’interno di ciascun ambiente. La vera resilienza informatica non è solo una soglia tecnologica che le imprese devono superare; le organizzazioni devono anche comprenderne il ruolo nel raggiungimento di una resilienza autentica.
In presenza di più team e di diversi compartimenti stagni, si tratta tanto di un’iniziativa fondamentale per l’azienda quanto di una necessità tecnologica. Tradizionalmente, i settori IT operavano in modo separato, ma per garantire una vera resilienza informatica, i team tecnologici e le linee di business devono collaborare e unire i propri sforzi. I dirigenti di alto livello devono esigere dalle organizzazioni che promuovano la consapevolezza in materia di sicurezza informatica e adottino le migliori pratiche per garantire un rapido Recovery.
Man mano che la cultura aziendale si evolve per favorire una collaborazione sempre maggiore tra i vari team, le organizzazioni odierne sono pronte ad adottare il Cleanroom Recovery.
Commvault Cloud Cleanroom Recovery
Di fronte alla costante minaccia di attacchi informatici, il successo della Recovery dipende dall’accuratezza dei test di sicurezza informatica e dalle strategie di resilienza informatica.
La soluzione Cleanroom Recovery di Commvault Cloud risponde a un’esigenza fondamentale in materia di Readiness, fornendo una soluzione completa di test e failover che consente alle organizzazioni di mitigare i rischi in modo più efficace.
Le caratteristiche principali della funzionalità “Cleanroom Recovery” di Commvault Cloud includono:
- Ambiente di test completo: Cleanroom Recovery offre un ambiente sicuro e isolato in cui le organizzazioni possono testare i propri piani di Recovery senza il rischio di compromettere i sistemi di produzione.
- Analisi forense sicura: Cleanroom Recovery può essere utilizzato per condurre analisi forensi su sistemi notoriamente infetti e identificare la causa principale di un attacco.
- Tempi di ripristino più rapidi: Cleanroom Recovery può aiutare le organizzazioni a riprendersi più rapidamente dagli attacchi informatici, grazie a un processo di ripristino semplificato.
- Riduzione dei tempi di inattività: Cleanroom Recovery può aiutare le organizzazioni a ridurre al minimo i tempi di inattività fornendo una soluzione di failover per l’ambiente di produzione.
Cleanroom Recovery offre un ambiente sicuro e isolato per testare i piani di Recovery informatico, condurre analisi forensi e garantire la continuità operativa nel caso in cui si verifichi una violazione. Cleanroom Recovery può aiutare le organizzazioni a migliorare la propria resilienza informatica offrendo vantaggi quali:
- Riduzione del rischio di reinfezione: Cleanroom Recovery offre un ambiente sicuro e isolato in cui è possibile ripristinare i carichi di lavoro senza il rischio di reinfezione.
- Maggiore sicurezza: Cleanroom Recovery può essere utilizzato per individuare e risolvere le vulnerabilità di sicurezza nei piani di Recovery informatico.
- Failover semplificato: Cleanroom Recovery può fungere da soluzione di failover per la produzione in caso di violazione, garantendo che il ripristino delle operazioni di produzione avvenga all’interno di un ambiente sanificato.
Casi d’uso di Cleanroom Recovery
Oggi le organizzazioni possono applicare la strategia “Cleanroom Recovery” in diversi scenari per garantire che le operazioni aziendali proseguano senza intoppi anche in caso di attacchi informatici.
Test dei piani di Recovery informatico in un ambiente ibrido
Cleanroom Recovery semplifica e ottimizza il processo di test dei piani di Recovery informatico in ambienti ibridi. Grazie alla sua funzionalità di portabilità “any-to-any”, Cleanroom Recovery consente alle organizzazioni di ripristinare i carichi di lavoro provenienti da più cloud, hypervisor on-premise e server fisici in un ambiente comune all’interno della “cleanroom”. Ciò elimina la necessità di eseguire i test separatamente all’interno di ciascun ambiente, consentendo di risparmiare tempo e risorse.
Analisi forense di sistemi notoriamente infetti
Oltre ai test di ripristino informatico, Cleanroom Recovery offre un ambiente sicuro in cui condurre analisi forensi su sistemi notoriamente infetti. Queste analisi possono aiutare le organizzazioni a identificare la causa principale di un attacco, a comprendere in che modo gli autori dell’attacco abbiano ottenuto l’accesso ai loro sistemi e ad adottare misure volte a prevenire incidenti futuri.
Failover della produzione in caso di violazione della sicurezza
Cleanroom Recovery può fungere da soluzione di failover per la produzione in caso di violazione. Ciò significa che, qualora un attacco informatico compromettesse i sistemi di produzione di un’organizzazione, questa potrebbe ripristinare rapidamente e facilmente i propri carichi di lavoro in un ambiente sicuro all’interno della camera bianca. Ciò può aiutare le organizzazioni a ridurre al minimo i tempi di inattività e a riportare rapidamente la propria attività alla normalità.
Il fallimento non è un’opzione
Nell’odierno panorama dinamico della sicurezza informatica, le organizzazioni devono affrontare in modo proattivo la minaccia sempre crescente degli attacchi informatici. La soluzione Cleanroom Recovery di Commvault Cloud è uno strumento potente che consente alle organizzazioni di migliorare la propria resilienza informatica, fornendo un ambiente di test completo, funzionalità di analisi forense sicure e una soluzione di failover per l’ambiente di produzione. Adottando Cleanroom Recovery, le organizzazioni possono testare in tutta sicurezza i propri piani di ripristino informatico, identificare e correggere le vulnerabilità e garantire la continuità operativa in caso di attacchi informatici.