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Gap d’aria di backup
Il backup a distanza si riferisce a un sistema di backup fisicamente isolato dal computer o dalla rete principale, creando un “vuoto” tra i due sistemi. Questa separazione garantisce che i dati di backup non siano accessibili agli hacker o al malware che potrebbe aver infettato il sistema principale.
Che cos’è un backup “air gap”?
Il backup a distanza si riferisce a un sistema di backup fisicamente isolato dal computer o dalla rete principale, creando un “vuoto” tra i due sistemi. Questa separazione garantisce che i dati di backup non siano accessibili agli hacker o al malware che potrebbe aver infettato il sistema principale.
Il sistema di backup “air gap” viene in genere implementato archiviando i dati di backup su un dispositivo fisico separato, come un disco rigido esterno o un’unità a nastro, e scollegando tale dispositivo dalla rete o dal computer una volta completato il backup. Questa separazione fisica garantisce che i dati di backup non siano vulnerabili ad attacchi informatici, come il ransomware, che può infettare e crittografare i dati sui sistemi collegati.
Il backup con air gap è spesso utilizzato da organizzazioni con elevati requisiti di sicurezza, quali enti governativi, istituzioni finanziarie e operatori sanitari. Fornisce un ulteriore livello di protezione contro la perdita o il furto dei dati ed è considerato una best practice per il backup dei dati e la pianificazione del Recovery.
Air gap e reti
Il backup con air gap e le reti non sono generalmente compatibili, poiché il backup con air gap comporta l’isolamento fisico del sistema di backup dalla rete o dal computer di cui si esegue il backup. Lo scopo di tale isolamento è impedire qualsiasi comunicazione tra i due sistemi e garantire che i dati di backup non siano vulnerabili ad attacchi informatici che potrebbero prendere di mira la rete o il computer primario.
Tuttavia, in alcuni casi, i sistemi di backup con “air gap” possono essere collegati a una rete allo scopo di trasferire dati tra il sistema di backup e quello primario. In questi casi, è necessario implementare rigorose misure di sicurezza per garantire che il sistema di backup rimanga isolato dalla rete e non sia vulnerabile alle minacce informatiche.
Un modo per ottenere ciò consiste nell’utilizzare una rete dedicata, fisicamente separata dalla rete primaria, come una rete locale (LAN) o una rete geografica (WAN). Questa rete dedicata può essere utilizzata esclusivamente per il trasferimento di dati tra il sistema di backup e quello primario e può essere protetta tramite crittografia e altri protocolli di sicurezza per impedire accessi non autorizzati.
Un altro approccio consiste nell’utilizzare hardware o software specializzati che creino un “air gap” virtuale tra il sistema di backup e quello primario, anche se questi sono fisicamente collegati alla stessa rete. Ciò può essere ottenuto ricorrendo alla segmentazione della rete, ai firewall e ad altre misure di sicurezza che limitino la comunicazione tra i due sistemi al minimo necessario per il trasferimento dei dati.
Schema di rete con “air gap”
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In questo diagramma, la rete primaria e il sistema di backup sono collegati tramite un’interfaccia di rete dedicata o tramite una connessione diretta. Viene utilizzato un firewall per applicare rigorosi controlli di accesso, consentendo solo il traffico necessario tra la rete primaria e il dispositivo di backup.
Il dispositivo di backup, come un disco rigido esterno o un’unità a nastro, è fisicamente separato dalla rete primaria quando non è in uso, creando così un “air gap”. Il dispositivo di backup viene collegato alla rete primaria solo quando è necessario eseguire il backup o il ripristino dei dati.
Questa configurazione garantisce che il dispositivo di backup sia isolato dalla rete primaria, proteggendolo da attacchi informatici quali malware e ransomware. L’uso di un firewall aggiunge un ulteriore livello di protezione controllando il flusso di traffico tra la rete primaria e il dispositivo di backup.
Sistemi e computer con «air gap»
Un sistema o un computer con “air gap” è un sistema o un computer fisicamente isolato da altre reti e sistemi, compreso Internet. Questo isolamento si ottiene scollegando il sistema o il computer da qualsiasi connessione esterna, come cavi Ethernet o Wi-Fi, e disabilitando qualsiasi connettività wireless o Bluetooth.
Lo scopo di un sistema o computer “air-gapped” è fornire un ulteriore livello di sicurezza e impedire l’accesso non autorizzato o la fuga di dati. Ciò rende i sistemi “air-gapped” particolarmente utili in situazioni in cui vengono gestiti dati sensibili o riservati, come nelle operazioni militari, negli istituti finanziari e nei laboratori di ricerca.
Tuttavia, i sistemi “air-gapped” possono risultare difficili da mantenere e gestire, poiché richiedono l’accesso fisico per trasferire i dati da e verso il sistema. Ciò può rendere complesso mantenere il sistema aggiornato con patch e aggiornamenti software, nonché eseguire regolarmente il backup dei dati.
Inoltre, sebbene l’air gap possa garantire un elevato livello di sicurezza, non è infallibile. Gli autori di attacchi informatici hanno sviluppato metodi ingegnosi per violare i sistemi air-gapped, come l’uso di malware su dispositivi di archiviazione rimovibili o lo sfruttamento di vulnerabilità nel firmware del sistema.
Pertanto, è importante adottare altre misure di sicurezza in combinazione con l’air gap, quali rigorosi controlli di accesso, crittografia e monitoraggio continuo dell’attività del sistema, per garantire la sicurezza dei dati sensibili o riservati.
La sicurezza tramite air gap contro il ransomware
La sicurezza tramite air gap può rappresentare una misura efficace contro gli attacchi ransomware. Il ransomware è un tipo di malware che infetta un computer o una rete, crittografa i dati e richiede un pagamento per la chiave di decrittografia. L’air gap può proteggere dagli attacchi ransomware isolando fisicamente i dati di backup dalla rete o dal computer di cui si sta effettuando il backup.
Ecco alcuni modi in cui la sicurezza tramite air gap può essere utilizzata per proteggersi dagli attacchi ransomware:
- Eseguire il backup dei dati su un sistema isolato: utilizzare un sistema di backup fisicamente separato dalla rete o dal computer di cui si esegue il backup. Ciò garantisce che i dati di backup non siano accessibili al ransomware o ad altri malware che potrebbero aver infettato il sistema principale.
- Disattivare il backup automatico: il ransomware a volte può infettare i file di backup se questi vengono sincronizzati automaticamente con il sistema principale. Disattivare il backup automatico e trasferire manualmente i dati sul sistema di backup per garantire che i file di backup non vengano sovrascritti o infettati dal ransomware.
- Archivia i dati di backup su supporti rimovibili: utilizza dispositivi di archiviazione rimovibili, come dischi rigidi esterni o chiavette USB, per archiviare i dati di backup. Dopo aver eseguito il backup dei dati, scollega il dispositivo di archiviazione dalla rete o dal computer di cui stai eseguendo il backup e conservalo in un luogo sicuro.
- Verifica le procedure di Backup and Recovery: verifica regolarmente le procedure di Backup and Recovery per assicurarti che i dati di backup possano essere ripristinati in caso di attacco ransomware. Ciò include la verifica dell’integrità dei dati di backup, il collaudo delle procedure di Recovery e la verifica che tutti i software e gli strumenti necessari siano disponibili per la Recovery.
Sebbene la sicurezza tramite air gap possa rappresentare una misura efficace contro gli attacchi ransomware, è importante utilizzare altre misure di sicurezza in combinazione con l’air gap, quali controlli di accesso, crittografia e audit di sicurezza periodici, per garantire la sicurezza dei dati sensibili o riservati.
Air gapping nel cloud
L’air gapping nel cloud si riferisce alla pratica di isolare fisicamente i dati o i sistemi basati sul cloud dalla rete Internet pubblica o da altre reti. Ciò può essere ottenuto utilizzando un’infrastruttura dedicata o configurando controlli di sicurezza per limitare l’accesso ai sistemi basati sul cloud.
Ecco alcuni modi in cui l’air gapping può essere implementato nel cloud:
- Infrastruttura cloud dedicata: utilizzare un’infrastruttura cloud dedicata, isolata dalla rete Internet pubblica e da altre reti. Ciò può essere ottenuto utilizzando un cloud privato oppure configurando un provider di cloud pubblico in modo che utilizzi una rete dedicata, fisicamente separata da Internet.
- Controlli di accesso: utilizzare controlli di accesso per limitare l’accesso ai sistemi basati sul cloud. Ciò include l’uso di firewall per bloccare il traffico proveniente da reti esterne, la configurazione di gruppi di sicurezza di rete per controllare il traffico tra i sistemi basati sul cloud e l’uso di controlli di accesso basati sui ruoli per limitare l’accesso ai dati e ai sistemi basati sul cloud.
- Crittografia: utilizzare la crittografia per proteggere i dati basati sul cloud. Ciò include la crittografia dei dati inattivi e in transito e l’utilizzo di protocolli di comunicazione sicuri per garantire che i dati vengano trasmessi in modo sicuro tra i sistemi basati sul cloud.
- Audit e test regolari: condurre audit e test regolari per garantire che i controlli di “air gapping” siano efficaci e per identificare eventuali vulnerabilità o punti deboli nel sistema.
Sebbene l’air gapping nel cloud possa fornire un ulteriore livello di sicurezza, può anche comportare alcune sfide, come una maggiore complessità e costi più elevati. È importante valutare attentamente i vantaggi e i rischi dell’air gapping nel cloud e implementare altre misure di sicurezza, come i controlli di accesso e la crittografia, per garantire la sicurezza dei dati e dei sistemi basati sul cloud.
Air gap e archiviazione
L’archiviazione con air gap è un metodo per conservare dati o informazioni su un dispositivo o supporto di archiviazione fisicamente isolato. Lo scopo dell’archiviazione con air gap è impedire l’accesso non autorizzato, la manomissione o la distruzione dei dati o delle informazioni.
Ecco alcuni esempi di archiviazione con air gap:
- Archiviazione offline: archiviare dati o informazioni su un dispositivo di archiviazione offline, come un disco rigido esterno, un’unità flash USB o un disco ottico. Dopo aver eseguito il backup dei dati o delle informazioni, scollegare il dispositivo di archiviazione dalla rete o dal computer di cui si sta eseguendo il backup e conservarlo in un luogo sicuro.
- Archiviazione su nastro: utilizzare un sistema di archiviazione su nastro per conservare dati o informazioni su nastro magnetico. Dopo aver eseguito il backup dei dati o delle informazioni, scollegare il dispositivo di archiviazione su nastro dalla rete o dal computer di cui si sta eseguendo il backup e conservarlo in un luogo sicuro.
- Supporti WORM (Write-Once, Read-Many): utilizzare supporti WORM, come CD o DVD scrivibili una sola volta, per archiviare dati o informazioni che, una volta scritti, non possono essere modificati o sovrascritti. Dopo aver eseguito il backup dei dati o delle informazioni, conservare i supporti WORM in un luogo sicuro.
L’archiviazione “air gap” può fornire un ulteriore livello di sicurezza contro le violazioni dei dati o gli attacchi informatici, poiché i dati o le informazioni sono fisicamente isolati dalla rete o dal computer di cui si esegue il backup. Tuttavia, è importante garantire che i dati o le informazioni siano archiviati in modo sicuro e che l’accesso al dispositivo o al supporto di archiviazione sia limitato esclusivamente al personale autorizzato. Inoltre, è importante testare regolarmente le procedure di Backup and Recovery per garantire che i dati possano essere ripristinati in caso di disastro o attacco informatico.
Cosa devo cercare in una soluzione iperconvergente?
Se state valutando una soluzione di infrastruttura iperconvergente (HCI), ecco alcuni fattori chiave da considerare:
- Scalabilità: cercate una soluzione HCI in grado di scalare facilmente per soddisfare le esigenze della vostra organizzazione. La soluzione dovrebbe consentire di aggiungere risorse di elaborazione, archiviazione e rete in base alle necessità, senza interrompere le operazioni esistenti.
- Prestazioni: le soluzioni HCI dovrebbero fornire risorse di archiviazione e di elaborazione ad alte prestazioni per supportare applicazioni e carichi di lavoro critici. Cercate soluzioni che offrano accesso allo storage a bassa latenza e reti ad alta velocità.
- Gestione e automazione: le soluzioni HCI dovrebbero essere facili da gestire e automatizzare, con un’interfaccia di gestione unificata che consenta di gestire tutte le risorse da un unico pannello di controllo. Cercate soluzioni che offrano funzionalità di automazione e orchestrazione per semplificare le operazioni e migliorare l’efficienza.
- Protezione e disponibilità dei dati: cercate soluzioni HCI che offrano funzionalità di protezione dei dati e di alta disponibilità, quali Backup and Recovery, disaster recovery e ridondanza.
- Sicurezza: cercate soluzioni HCI che offrano solide funzionalità di sicurezza, quali crittografia, controlli di accesso e strumenti di monitoraggio per garantire la sicurezza dei vostri dati e delle vostre applicazioni.
- Convenienza: le soluzioni HCI dovrebbero essere convenienti, con un modello di prezzi prevedibile che vi consenta di pagare solo per le risorse di cui avete bisogno. Cercate soluzioni che offrano opzioni di prezzo flessibili e supporto per il software open source al fine di ridurre i costi.
Tenendo conto di questi fattori nella valutazione delle soluzioni HCI, potrete scegliere una soluzione che soddisfi le esigenze della vostra organizzazione e fornisca una solida base per la vostra infrastruttura IT.
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