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Un nuovo rapporto di Commvault e Futurum mostra come le organizzazioni stiano puntando sull’intelligenza artificiale per contrastare le minacce basate sull’IA nel 2024
TINTON FALLS, NJ — 25 gennaio 2024 — Commvault, fornitore leader di soluzioni di resilienza informatica e protezione dei dati per le organizzazioni che utilizzano il cloud ibrido, ha pubblicato oggi un nuovo rapporto che evidenzia come i tradizionali silos tra i team ITOps e quelli di sicurezza stiano iniziando a dissolversi, man mano che le organizzazioni comprendono l’importanza di una maggiore collaborazione per contrastare l’ondata di attacchi informatici sempre più sofisticati.
Realizzato in collaborazione con The Futurum Group, il rapporto, intitolato “Overcoming Data Protection Fragmentation for Cyber-Resiliency” (Superare la frammentazione della protezione dei dati per la resilienza informatica), ha coinvolto oltre 200 dirigenti di alto livello e responsabili IT (di cui più della metà erano CIO, CSO e CISO) nelle Americhe, nell’area EMEA e nell’Asia-Pacifico, per conoscere le loro posizioni in materia di resilienza informatica.
Secondo il rapporto, quasi tutti (il 99%) gli intervistati hanno indicato che il rapporto tra ITOps e sicurezza è diventato più stretto negli ultimi 12 mesi. Tra coloro che hanno descritto il rapporto tra ITOps e sicurezza come “stretto”, il 64% ha affermato di avere ora obiettivi condivisi per il mantenimento della sicurezza aziendale e il 70% ha dichiarato di disporre di processi e procedure congiunte per le operazioni quotidiane. Tuttavia, c’è ancora del lavoro da fare. Ad esempio, solo il 48% ha dichiarato di aver messo in atto processi e procedure congiunte per mitigare gli incidenti o ripristinare la situazione a seguito di un incidente.
«Le sinergie tra i team ITOps, di sicurezza e il C-suite non sono mai state così cruciali, poiché i criminali informatici stanno sferrando attacchi sempre più sofisticati basati sull’intelligenza artificiale», ha affermato Javier Dominguez, Chief Information Security Officer di Commvault. «Ma, con 19 attacchi informatici al secondo, le violazioni sono inevitabili. È fondamentale che i team ITOps e di sicurezza riflettano congiuntamente sul Recovery come parte di una pratica di sicurezza end-to-end legata al framework NIST».
L’uso dell’IA per potenziare la sicurezza
Si prevede che l’intelligenza artificiale sarà uno dei temi principali nel 2024: oltre due terzi (68%) degli intervistati hanno indicato che questa tecnologia potenzierà le loro iniziative di sicurezza, consentendo di identificare e rispondere alle minacce in modo più rapido e accurato. Gli intervistati hanno individuato diversi modi in cui l’intelligenza artificiale potrebbe migliorare il livello di sicurezza delle loro organizzazioni, tra cui:
- Potenziare e automatizzare la formazione dei dipendenti e la sensibilizzazione alla sicurezza (67%)
- Aumentare l’efficienza automatizzando i processi operativi quotidiani associati alla protezione dei dati (66%)
- Potenziare l’autenticazione degli utenti e il controllo degli accessi (57%)
- Potenziare il monitoraggio e la rendicontazione della conformità (52%)
La frammentazione dei dati crea sfide per la resilienza informatica
Le organizzazioni continuano a fare i conti con soluzioni di protezione dei dati frammentate, il che non solo crea complessità gestionali, ma anche sfide per la resilienza informatica. Oltre il 90% degli intervistati afferma che la frammentazione degli strumenti di protezione dei dati ha un impatto diretto e negativo sulla resilienza informatica della propria organizzazione e il 54% ha indicato che la frammentazione ostacola gli sforzi della propria organizzazione in materia di resilienza informatica.
“L’utilizzo di una moltitudine di prodotti frammentati per la protezione dei dati può far lievitare i costi, creare incubi gestionali, offrire ai malintenzionati ulteriori vie di attacco e rallentare il Recovery”, ha affermato Krista Macomber, Direttrice della Ricerca presso The Futurum Group. “Questa ricerca serve a ricordare che le organizzazioni dovrebbero prendere in considerazione una piattaforma moderna in grado di ridurre la frammentazione, proteggere una vasta gamma di carichi di lavoro in qualsiasi sede, prevedere le minacce più rapidamente e accelerare i tempi di risposta e Recovery”.
Per consultare i risultati completi del sondaggio, clicca qui.
Metodologia
Commvault ha cercato di comprendere in che modo la proliferazione dei dati e la frammentazione degli strumenti di protezione dei dati stiano minacciando la resilienza informatica complessiva delle organizzazioni. Per facilitare questa ricerca, Commvault ha incaricato The Futurum Group di condurre uno studio indipendente volto a trovare risposte a queste importanti questioni.
The Futurum Group ha intervistato 205 professionisti delle operazioni IT e della sicurezza a livello di C-Suite, vicepresidente e direttore. I questionari sono stati raccolti nel settembre 2023. Nello specifico, l’84% degli intervistati ricopriva ruoli di livello C-Suite, il 18% ruoli legati alla sicurezza e il 14% ruoli a livello di vicepresidente o direttore IT. Ci siamo concentrati sui dirigenti di alto livello per ottenere il punto di vista dei vertici aziendali, data la visibilità e l’importanza cruciale della resilienza informatica. Ben oltre la metà (57%) degli intervistati proveniva da organizzazioni con 1.000-5.000 dipendenti. Le principali aree geografiche (Americhe, EMEA e APAC) erano rappresentate in modo abbastanza equilibrato.
Informazioni su Commvault
Commvault (NASDAQ: CVLT) è il punto di riferimento nel campo della resilienza informatica e aiuta oltre 100.000 organizzazioni a individuare gli attacchi informatici, ad agire e a riprendersi rapidamente da essi, garantendo la sicurezza dei dati e la resilienza delle aziende per consentire loro di andare avanti. Oggi, Commvault offre l’unica piattaforma di resilienza informatica che combina la migliore sicurezza dei dati e un ripristino rapido su scala aziendale per qualsiasi carico di lavoro, ovunque, grazie a un’automazione avanzata basata sull’intelligenza artificiale, al TCO più basso.