Dal raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità alla ricerca di una maggiore efficienza, il tutto sostenendo l’innovazione, i team IT avranno un ruolo fondamentale da svolgere nel 2023.
Dai un’occhiata alla nostra raccolta delle priorità IT dei partner e dei clienti per il 2023 e facci sapere cosa ne pensi sui social media.

Alan Atkinson, Chief Partner Officer – Concentrazione sui progetti di maggior valore
Il
2023 continuerà a rappresentare una sfida per le aziende dal punto di vista economico, in particolare per quelle che non sono né redditizie né quotate in borsa, spingendo molte organizzazioni a cercare opportunità di riduzione dei costi.
Ci saranno inevitabilmente tagli e, in ultima analisi, alcuni fallimenti; inoltre, partner e clienti saranno restii ad adottare soluzioni da fornitori che non abbiano un percorso chiaro da seguire. Questo, unito alle varie pressioni inflazionistiche, richiederà ai partner di concentrarsi sulla realizzazione dei progetti di maggior valore. Il ransomware, la migrazione al cloud e la trasformazione digitale rimarranno priorità che riceveranno finanziamenti, mentre altre aree di attività saranno probabilmente messe in secondo piano. Il consolidamento sarà fondamentale per rispondere a queste esigenze. Partner e clienti non cercheranno un numero maggiore di fornitori, ma piuttosto fornitori in grado di offrire più soluzioni. Punteranno su investimenti più consistenti e mirati, allineandosi con fornitori che offrono una copertura più ampia e un supporto in modelli di erogazione economicamente vantaggiosi.

Darren Yablonski, Direttore senior, Ingegneria delle vendite, Canada, Stati Uniti (SLED), America Latina – Sicurezza informatica, Intelligenza artificiale e Normativa
Una delle principali priorità IT, se non la principale in assoluto, per le organizzazioni nel 2023 sarà sicuramente la sicurezza informatica. Una parte significativa del budget IT sarà destinata e investita in tecnologie volte a prevenire, rilevare e ripristinare i danni causati dagli inevitabili attacchi informatici: non “se”, ma “quando” si verificheranno. Man mano che l’adozione del cloud nel modello SaaS (Software as a Service) continua a diffondersi sul mercato, le organizzazioni ricorreranno a soluzioni che garantiscano la tranquillità di sapere che i propri dati sono al sicuro e recuperabili tempestivamente. La fiducia sarà riposta nelle organizzazioni in grado di illustrare chiaramente le migliori pratiche di sicurezza informatica in linea con i casi d’uso e gli obiettivi specifici dei clienti.
Proseguendo sul tema della sicurezza informatica, le tecnologie e le tendenze emergenti comprenderanno sia l’IA (intelligenza artificiale) che l’automazione. Le organizzazioni presentano in genere modelli prevedibili di utilizzo della rete e dei dati. Poiché i dati continuano a crescere in modo esponenziale nell’ambito dell’“Internet delle cose” e tali modelli subiscono deviazioni all’interno di una rete o di un archivio dati, gli esseri umani non sono semplicemente in grado di tenere traccia delle anomalie in tempo reale. Di conseguenza, le soluzioni SIEM (Security Information and Event Management) che raccolgono, elaborano, analizzano e segnalano le minacce in modo rapido e accurato continueranno a diffondersi sempre di più. L’integrazione e l’adozione di tali tecnologie all’interno di un’architettura zero-trust diventeranno sempre più prioritarie per i CISO e gli specialisti della sicurezza con il passare degli anni.
Come accennato in precedenza, il flusso dei dati continuerà a spostarsi dalle infrastrutture on-premise alle applicazioni cloud che utilizzano un modello SaaS, a seconda del caso d’uso. Le soluzioni ibride, sia on-premise che basate sul cloud, continueranno a esistere per diversi anni, poiché le aziende cercheranno di bilanciare e garantire l’immutabilità dei dati e la velocità di Recovery nel modo più efficiente in termini di costi. Man mano che le nuove normative relative alle pratiche di sicurezza dei dati continueranno a evolversi, si evolveranno anche le soluzioni di gestione dei dati che forniscono una serie completa ed esaustiva di strumenti per affrontare tali pratiche. In sintesi, poiché il panorama delle minacce nel settore IT continua a crescere e ad aumentare in complessità, le organizzazioni che cercano di affrontare questa complessità per i propri clienti si concentreranno sullo sviluppo di soluzioni software più diversificate e ampie, in grado di semplificare la recuperabilità e la precisione dei report, indipendentemente da dove risiedano i dati.

Katharine Colucci, Responsabile associato del marketing delle soluzioni – Sostenibilità aziendale
L’organizzazione IT adotterà misure volte a ridurre l’impronta di carbonio dei propri dati per sostenere gli obiettivi di sostenibilità aziendale. L’adozione di pratiche aziendali più sostenibili è diventata una priorità strategica per le organizzazioni di tutto il mondo, sempre più consapevoli di quanto gli sforzi in materia di sostenibilità siano importanti per il successo del business. Infatti, Gartner prevede che entro il 2025 il 50% dei CIO disporrà di indicatori di performance legati alla sostenibilità dell’organizzazione IT. I team IT dovranno adottare misure per ridurre l’impronta di carbonio dei propri dati attraverso pratiche responsabili di gestione dei dati, al fine di sostenere gli obiettivi generali di sostenibilità aziendale. Le pratiche responsabili di gestione dei dati consentono di controllare la quantità totale di dati prodotti, riducendo così l’energia necessaria per crearli, archiviarli, gestirli e proteggerli.
Commvault supporta i propri clienti in ogni fase del loro percorso verso la sostenibilità, offrendo loro l’opportunità di ridurre l’impronta di carbonio, contenendo al contempo i costi e ottimizzando l’efficienza e la sicurezza delle loro pratiche di gestione dei dati. Per saperne di più su come Commvault sta aiutando i clienti ad adottare un approccio sostenibile alla gestione intelligente dei dati, visita il sito Commvault.com/corporate-sustainability.
Gartner, stai pensando in modo troppo limitato alla tecnologia sostenibile?, settembre 2022

Jason Gerrard, Direttore, Ingegneria delle vendite internazionali – IA/ML e automazione
Con il progressivo invecchiamento della popolazione, diventa sempre più difficile per le aziende reclutare nuovi talenti nel settore IT. Di conseguenza, il divario di competenze si sta ampliando e le aziende sono costrette a fare meno affidamento sulle persone per promuovere l’innovazione, la crescita e la stabilità, orientandosi verso un mondo più automatizzato, in cui la tecnologia possa colmare tale divario.
Questa trasformazione è già ben avviata e molte organizzazioni stanno sfruttando ambienti, come il cloud pubblico, per automatizzare molti dei processi che storicamente richiedevano l’intervento umano. Le tecnologie di orchestrazione e automazione possono contribuire in modo significativo a questa transizione integrando l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico nelle loro soluzioni. Queste tecnologie sono state ampiamente adottate nel corso dell’ultimo anno per contribuire a colmare il divario di competenze, ma con i costi destinati a salire a livelli senza precedenti, continueranno a crescere nel 2023 come soluzione per ridurre i costi mantenendo i sistemi operativi.