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Resilienza informatica e sicurezza dei dati, sicurezza informatica

Comprendere la complessità dei dati: approfondimenti chiave dal rapporto "Stato di Readiness dei dati in Asia 2025"

La crescita senza precedenti dei dati e la rapida adozione degli strumenti di intelligenza artificiale contribuiscono a creare un panorama complesso.


La seconda edizione del rapporto “The State of Data Readiness in Asia” (Lo stato della preparazione dei dati in Asia), un’analisi approfondita redatta da Tech Research Asia per conto di Commvault, offre una visione chiara delle sfide e delle realtà che le organizzazioni devono affrontare in tutto il continente.

Basato su un sondaggio condotto su 1.218 aziende in Indonesia, Hong Kong, Corea, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam, il rapporto rivela le tendenze critiche relative alla crescita dei dati, alle pressioni normative, all’adozione dell’intelligenza artificiale e alla resilienza informatica. Ecco alcuni dei punti salienti che richiedono l’attenzione dei leader aziendali e IT:

Crescita senza precedenti dei dati e complessità dell’infrastruttura

I patrimoni di dati stanno crescendo a un ritmo sempre più veloce.

  • Le organizzazioni asiatiche hanno registrato una crescita media dei dati pari al 40% negli ultimi 12 mesi, un aumento significativo rispetto al 31% registrato l’anno precedente.
  • Questa esplosione di dati, il 66% dei quali non strutturati, risiede in ambienti sempre più complessi.
  • La maggior parte delle aziende (63%) opera oggi in ambienti cloud o ibridi, creando un ecosistema tentacolare e interdipendente che risulta difficile da gestire e proteggere.
  • Questa complessità sta avendo un impatto negativo: il 38% delle organizzazioni ammette di non avere fiducia nella propria capacità di ripristinare le operazioni aziendali a seguito di una violazione.

 

Il paradosso dell’intelligenza artificiale: ampia diffusione nonostante l’alto rischio

L’intelligenza artificiale sta riscuotendo grande successo: il 74% delle organizzazioni asiatiche utilizza attualmente soluzioni di IA incentrate sul business. Tuttavia, vi è una visione lucida dei rischi che ciò comporta.

  • Questa complessità sta avendo un impatto negativo, con il 38% delle organizzazioni che ammette di non avere fiducia nella propria capacità di ripristinare le operazioni aziendali dopo una violazione.
  • Un incredibile 73% di queste organizzazioni ritiene che l’implementazione dell’IA aumenti la probabilità di una violazione della sicurezza informatica.
  • Nonostante questa consapevolezza, la due diligence è ancora carente. È preoccupante che il 58% delle organizzazioni non abbia effettuato controlli di sicurezza approfonditi sui propri strumenti di IA prima della loro implementazione e che meno della metà (46%) disponga di politiche complete per proteggere i dati generati dall’IA.

Il groviglio delle normative Il panorama normativo in Asia sta diventando sempre più complesso e, a volte, contraddittorio.

  • Esigenze contrastanti: il 53% delle organizzazioni riferisce di dover far fronte a requisiti normativi contrastanti per i propri dati in diverse aree geografiche.
  • Onere normativo: il 52% delle aziende deve conformarsi ad almeno quattro importanti atti normativi.
  • Conformità dell’IA: la sfida è aggravata dalle normative specifiche sull’IA, alle quali è soggetto quasi il 60% delle aziende, mentre un altro 27% prevede di esservi soggetto entro il prossimo anno.

La triste realtà degli attacchi informatici e del ripristino dei dati

Esiste ancora un divario significativo tra le aspettative dei dirigenti aziendali e la realtà del ripristino dei sistemi IT dopo un incidente informatico. Mentre il 72% dei dirigenti aziendali si aspetta di tornare operativi entro cinque giorni dall’incidente, la realtà è che il 70% delle aziende impiega più di una settimana per ripristinare i propri sistemi. Il rapporto mette inoltre in luce gli impatti diretti degli attacchi:

  • Tra le aziende che hanno subito violazioni, l’83% ha subito una fuga di dati.
  • Meno della metà (41%) è riuscita a recuperare il 100% dei propri dati.
  • Sebbene il 57% delle aziende disponga di una politica che vieta il pagamento dei riscatti, il 34% di quelle che adottano tale politica ha pagato il riscatto a seguito dell’attacco.

Imparare a proprie spese

È interessante notare che le organizzazioni che hanno subito una violazione dimostrano una comprensione più matura e realistica delle proprie capacità. Sono più propense a disporre di piani di risposta agli incidenti completi e ad avere una visione più chiara delle complessità legate alla Recovery. Ad esempio, le aziende vittime di violazioni sono quasi due volte più propense a considerare i propri strumenti interni di intelligenza artificiale come un rischio elevato per la sicurezza informatica rispetto a quelle che non hanno subito violazioni.

Per comprendere meglio questi risultati e confrontare la vostra organizzazione con altre simili, scaricate il rapporto completo sullo stato di preparazione dei dati in Asia. Il rapporto completo fornisce analisi dettagliate, dati specifici per paese e approfondimenti pratici per aiutarvi a migliorare la vostra resilienza informatica, la gestione dei dati e il ripristino, al fine di garantire la continuità delle operazioni aziendali.

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