Questa nuova minaccia ha spinto l’Agenzia per la sicurezza informatica e delle infrastrutture (CISA) del Dipartimento per la Sicurezza Interna a diffondere questa settimana un avviso in cui si esortano gli operatori sanitari a prestare attenzione al ransomware e ad adottare misure immediate per prevenire un attacco. Il settore sanitario è l’obiettivo più recente, ma nessuno è al sicuro dagli attacchi ransomware. I ricercatori di sicurezza hanno rilevato una crescente minaccia di ransomware nel terzo trimestre del 2020, con un picco massiccio registrato a settembre. In quel periodo, gli Stati Uniti hanno registrato l’incredibile cifra di 145,2 milioni di attacchi ransomware, con un aumento del 139% su base annua (Fonte: una ricerca di SonicWall rileva una crescita aggressiva del ransomware e un aumento degli attacchi all’IoT).
Nell’avviso, la CISA illustra in dettaglio come funzionano molti di questi attacchi e come proteggere i propri dati. I backup sono stati tradizionalmente la salvezza in molti di questi attacchi, ma il semplice fatto di disporre di un backup non è sufficiente. È noto che il ransomware crittografa i backup se si trovano sulla stessa rete o li elimina del tutto. La soluzione migliore descritta in questo avviso consiste nel creare un “air gap” per il backup, in modo da disporre sempre di una copia al di fuori della rete aziendale o della sfera di sicurezza. In questo modo i dati non possono essere crittografati da malintenzionati e possono essere ripristinati in qualsiasi circostanza. L’avviso raccomanda: «Eseguite regolarmente il backup dei dati, create un air gap e proteggete con password le copie di backup offline. Implementate un piano di Recovery per conservare e mantenere più copie dei dati sensibili o proprietari e dei server in una sede fisicamente separata e sicura». Sebbene ciò sembri semplice e chiaro, la realizzazione di una soluzione di backup fisicamente isolata non è affatto semplice. Ma il tempo è essenziale, quindi in questo post del blog illustreremo in dettaglio le 3 migliori pratiche per proteggere i vostri dati dal ransomware.
Non tutte le soluzioni «air gap» sono uguali

L’architettura tradizionale “air gap” delle soluzioni di backup legacy affronta il problema ricorrendo all’hardware per garantire sia l’air gap di rete che quello hardware. I fornitori che offrono questo tipo di soluzione raccomandano in genere alle aziende di replicare i propri dati su un sito secondario o terziario, il che richiede un altro prodotto di backup in un’altra sede e una rete che supporti l’air gap. La speranza è che i malintenzionati che ottengono l’accesso al sito primario o secondario non possano accedere all’air gap. Molte aziende utilizzano il cloud come soluzione di offload per ridurre i costi dell’hardware nelle sedi primaria e secondaria, ma con un “air gap” si raccomanda di mantenere tutti i dati in locale in quella sede, il che rende la copia nell’air gap ancora più costosa rispetto a quella primaria o secondaria. Ciò comporta un ingente investimento sia in termini di apparecchiature e installazione, sia di tempo dedicato alla gestione, senza garantire una protezione completa, poiché spetta all’azienda garantire la sicurezza e la gestione della soluzione air gap per assicurarsi che sia ben protetta e non possa essere compromessa. La complessità legata alla messa in opera di questo sistema potrebbe richiedere mesi per essere completata.
Clumio può aiutarti a liberarti della complessità, dei costi elevati e della preoccupazione di dover prestare costante attenzione alla sicurezza dei tuoi backup. Possiamo aiutarti a proteggerti dal ransomware in appena un paio di minuti e offrirti quanto segue:
- I backup vengono fisicamente isolati nel cloud e archiviati al di fuori dell’ambito di sicurezza dell’azienda per garantire una protezione dal ransomware che può essere resa operativa in pochi minuti, anziché in settimane o mesi.
- Tutti i dati vengono crittografati sia durante il trasferimento che in fase di archiviazione utilizzando le nostre chiavi; in alternativa, è possibile utilizzare le proprie chiavi.
- Non è possibile eliminare i backup dall’interfaccia utente, quindi se un hacker dovesse ottenere l’accesso alle tue credenziali, non avrebbe modo di agire.
La sicurezza e i test sono fondamentali
Garantire la sicurezza della vostra soluzione di backup con air gap non è un compito semplice. Ciò comporta certificazioni e test di penetrazione regolari per garantire il rispetto delle procedure. Noi di Clumio affidiamo a BishopFox l’esecuzione di test di penetrazione trimestrali, per verificare che tutte le nostre metodologie di sicurezza siano conformi. Ci occupiamo noi di tutto questo lavoro, in modo che i nostri clienti possano concentrarsi sulla loro attività principale, senza doversi preoccupare di garantire che i loro dati di backup siano altamente protetti e sicuri. In questo modo si elimina tutta la complessità legata alla realizzazione autonoma di una soluzione con air gap.

Clumio ha completato numerosi e rigorosi processi di certificazione, tra cui ISO 27001, SOC II Tipo 1, SOC II Tipo 2, HIPAA e PCI DSS. Questi rigorosi test rendono Clumio una delle piattaforme SaaS più sicure attualmente disponibili.
Garantire sempre la flessibilità su quali dati ripristinare e dove
Non c’è niente di peggio che subire un attacco ransomware, ma per stare al sicuro è necessario prepararsi come se dovesse accadere proprio oggi. Una volta che si verifica l’attacco, è necessario un modo rapido per uscire dalla situazione e riportare la propria azienda operativa. Per farlo, occorre la flessibilità necessaria per ripristinare i dati in diversi ambienti, nel caso in cui l’ambiente di produzione sia ancora compromesso. Disporre di una soluzione “air-gapped” è ottimo, ma se non è possibile ripristinare i dati nella posizione in cui servono, allora non si ha una soluzione.

Con Clumio, garantiamo una granularità dettagliata per ripristinare rapidamente i dati necessari, senza dover recuperare tutto, indipendentemente dal fatto che si tratti di un file, una directory, un’istanza VM/EC2, un volume, un database, un record, una casella di posta o un’e-mail. Questa funzionalità è resa possibile dalla ricerca, dalla navigazione nel file system, dall’accesso diretto tramite query ai database e dalla navigazione nelle caselle di posta. La piattaforma cloud-native di Clumio rende i ripristini rapidi e semplici, consentendo di ripristinare i dati ovunque sia installato un connettore cloud.
È quindi giunto il momento di mettere in funzione Clumio, in modo da potervi aiutare a proteggervi dal ransomware. Per scoprire quanto sia davvero semplice proteggere i vostri dati dal ransomware, guardate questa demo di 4 minuti che vi mostrerà quanto velocemente potrete liberarvi delle preoccupazioni legate al ransomware.
