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Clumio

Dimensionamento per carichi di lavoro di picco - Il Cloud pubblico richiede una progettazione intelligente

Il dimensionamento per i carichi di lavoro di picco è un principio fondamentale di qualsiasi architettura responsabile.


Dopo aver trascorso gli ultimi 20 anni ad aiutare i miei clienti a valutare correttamente e a dimensionare le architetture di storage per questi picchi, non mi è mai sfuggito che in genere si verificano per meno del 20% del tempo di esecuzione totale dell’ambiente dimensionato. Nell’era delle infrastrutture on-premise, ciò equivaleva a una grande quantità di risorse inattive tenute di riserva.

In Clumio, ora che mi sto dedicando ad aiutare i clienti a dimensionare correttamente una soluzione di protezione dei dati per il cloud pubblico, la prima cosa che mi è apparsa chiara è che, se gestita correttamente, la scalabilità dinamica del cloud pubblico consente un utilizzo molto più preciso delle risorse in ogni momento. In effetti, si tratta di un’ottimizzazione indispensabile per trasformare qualsiasi idea in una soluzione completa e matura, poiché nel cloud pubblico ogni secondo in cui una risorsa è riservata o “in uso” comporta un costo. È proprio per questo che le soluzioni progettate per risolvere un problema on-premise non possono essere semplicemente trasferite nel cloud pubblico. Spesso sentiamo i clienti parlare della necessità di “rifattorizzare” un’applicazione. Si tratta di un’operazione che richiede tempo, ma il valore derivante da un minore spreco di risorse, alla fine, ripaga il tempo impiegato per riprogettare una soluzione.

Affinché un’applicazione SaaS sia in grado di gestire picchi di carico su larga scala, l’utilizzo delle risorse assume un’importanza ancora maggiore: non solo per le risorse disponibili nell’ambiente del cliente, ma soprattutto per i servizi di backend che supportano non un solo cliente, bensì migliaia di clienti. Solo realizzando un’applicazione end-to-end con un modello intelligente di utilizzo delle risorse sarà possibile ottenere una vera scalabilità, riducendo al minimo i costi per gli utenti del servizio.

Adottando un approccio cloud-native basato sui microservizi, Clumio ha già progettato il proprio servizio di backup aziendale sicuro per aiutare i clienti a trarre vantaggio dall’efficienza del cloud, senza dover “rifattorizzare” le loro applicazioni di backup esistenti. Ciò trova la sua massima espressione nel fatto che Clumio non inserisce alcuna risorsa di elaborazione fissa nel percorso dei dati, ma integra invece il parallelismo di AWS S3 con la scalabilità dinamica delle funzioni AWS Lambda e delle risorse AWS DynamoDB per garantire quell’esperienza fluida e senza interruzioni che i clienti si aspettano quando utilizzano il SaaS. Ciò crea inoltre un approccio molto più semplice per il dimensionamento ottimale dell’ambiente del cliente: Clumio fornirà le risorse richieste su richiesta.

Clumio ha contribuito a eliminare la necessità di svolgere l’arduo compito di dimensionare i sistemi in base ai picchi di carico di lavoro. Mi rendo conto che ora dedico la maggior parte del mio tempo a spiegare ai clienti l’importanza di un’architettura realmente ottimizzata e il valore che essa apporta all’utente. Naturalmente, il modo migliore per scoprire il valore di Clumio è provarlo in prima persona… Vi incoraggio a testarlo.

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