| Contatti per i media: | Contatti per le relazioni con gli investitori: |
|---|---|
| Kevin Komiega Commvault 978-834-6898 kkomiega@commvault.com |
Michael J. Melnyk, CFA Commvault 646-522-6160 mmelnyk@commvault.com |
TINTON FALLS, NJ – 28 aprile 2025 – Commvault, fornitore leader di soluzioni di resilienza informatica e protezione dei dati per il cloud ibrido, ha annunciato oggi funzionalità altamente differenziate con la sua offerta Cleanroom Recovery, che inaugura una nuova era nel recupero end-to-end a seguito di attacchi informatici.
Gli studi dimostrano che, in media, le aziende impiegano 24 giorni per riprendersi dopo un incidente informatico.¹ Gran parte di questo tempo non viene dedicato solo al recupero dei dati, ma anche all’infrastruttura – database, applicazioni e sistemi operativi – che alimenta e gestisce i dati. Commvault accelera il processo di Recovery dell’infrastruttura integrando la cosiddetta funzione “Factory Reset” nella propria tecnologia Cleanroom Recovery.
Con Factory Reset, ora disponibile al pubblico, dopo che si è verificato un attacco, le aziende possono ripristinare rapidamente la propria infrastruttura all’interno di una “cleanroom”, utilizzando un’immagine pulita, predefinita e convalidata e, a differenza dei reset tradizionali, offre un punto di ripristino personalizzabile nel tempo.
“Commvault Cleanroom Recovery non si limita a fornire un ambiente isolato; offre risultati tangibili che hanno un impatto sul business. In passato, il ripristino poteva richiedere più di sette ore, causando notevoli interruzioni. Oggi, il nostro ambiente ‘Cleanroom’ garantisce tempi di attesa pari a zero per la maggior parte delle applicazioni: i servizi sono pronti all’istante”, ha affermato Nate Hauenstein, Direttore globale dell’infrastruttura e delle operazioni IT presso Chart Industries, Inc. “Ridurre in modo così drastico i tempi di inattività è fondamentale: minimizza le interruzioni, protegge i ricavi e dimostra il valore di investire in soluzioni di Recovery avanzate e validate come quelle di Commvault”.
Commvault Cloud Threat Scan + Cleanroom
Commvault non si concentra solo sul ripristino di un’infrastruttura pulita, ma anche su dati puliti dopo un attacco informatico. Ecco perché Commvault sta integrando le proprie funzionalità di Threat Scan anche nel Cleanroom Recovery. Con Commvault Cloud Threat Scan, le organizzazioni possono eseguire la scansione dei dati ripristinati in un ambiente Cleanroom come ulteriore misura per assicurarsi che i dati siano puliti. Ciò offre ai team di sicurezza e IT un ulteriore livello di fiducia e può aiutare le aziende a mantenere la continuità operativa dopo un attacco da parte di malintenzionati.
Estensione di Cleanroom Recovery ai fornitori di servizi gestiti
Man mano che sempre più aziende definiscono quali siano i requisiti minimi per garantire la continuità operativa a seguito di un attacco, anche i fornitori di servizi gestiti (MSP) si concentrano sull’aiutare le imprese a diventare resilienti. Commvault sta ora estendendo la potenza di Cleanroom Recovery agli MSP, in modo che possano offrire questa tecnologia ai propri clienti.
“Uno dei principali vantaggi di Cleanroom Recovery è la tranquillità che offre. I nostri clienti sanno che i loro dati vengono gestiti con la massima cura e precisione”, ha affermato James Watts, amministratore delegato di Databarracks. “Con queste nuove funzionalità, Commvault offre un ambiente controllato con maggiore accessibilità e scelta, il rilevamento delle minacce in tempo reale che contribuisce a ridurre al minimo il rischio di reinfezione e un processo di ripristino il più efficiente e affidabile possibile.”
“Siamo entusiasti dei nuovi miglioramenti apportati a Cleanroom Recovery. L’integrazione con Commvault Cloud Threat Scan rappresenta un elemento di differenziazione sul mercato, offrendo il rilevamento e la risposta alle minacce in tempo reale. Inoltre, il ripristino automatizzato delle condivisioni di file e il ripristino delle impostazioni di fabbrica con funzionalità di ‘pave/repave’ riducono significativamente i tempi di inattività e contribuiscono a garantire che i sistemi dei nostri clienti vengano riportati a uno stato perfetto”, ha affermato Greg Jehs, vicepresidente dei servizi gestiti di Meridian IT. “In poche parole, l’innovazione e la crescita costanti di Cleanroom Recovery ci consentono di fornire ai nostri clienti il miglior servizio possibile.”
"L'integrazione di Factory Reset e Threat Scan in Cleanroom Recovery è una testimonianza della natura in evoluzione delle minacce informatiche e della necessità di una resilienza che abbracci infrastrutture e dati", ha affermato Matt Bynum, vicepresidente senior dei servizi gestiti presso Verinext. "Queste funzionalità ci permetteranno di fornire un servizio più robusto e completo, aiutandoci a garantire che le infrastrutture dei nostri clienti non solo siano ripristinate, ma anche libere da qualsiasi elemento dannoso."
Potenziare un prodotto già valido
Questi progressi con Cleanroom Recovery si basano su funzionalità annunciate in precedenza che consentono alle imprese di migliorare la propria resilienza. Ad esempio, con Cleanroom Recovery le organizzazioni hanno la possibilità di testare rapidamente e regolarmente e, se necessario, ripetere con facilità i propri piani di Recovery informatico su tutta la loro infrastruttura IT. Inoltre, la validazione Cleanpoint™ basata sull’intelligenza artificiale consente automaticamente ai clienti di identificare rapidamente l’ultimo punto di Recovery pulito. E, con Cleanroom Recovery, gli utenti possono personalizzare le sequenze di Recovery, in modo che i dati vengano recuperati in ordine logico.
“Quando abbiamo sviluppato Cleanroom Recovery, l’abbiamo intenzionalmente progettato come una soluzione cloud-native per cambiare radicalmente il modo in cui le organizzazioni affrontano il ripristino — non solo dopo un incidente, ma in modo proattivo attraverso test automatizzati e ad alta frequenza”, ha affermato Pranay Ahlawat, Chief Technology and AI Officer di Commvault. «A differenza degli approcci tradizionali, le “cleanroom” basate sul cloud consentono ai clienti di avviare in parallelo più ambienti di ripristino isolati, senza preoccuparsi di eventuali compromissioni del firmware o dell’hardware sottostante. E non ci limitiamo al ripristino dei dati: stiamo puntando con decisione sul ripristino dell’infrastruttura, sull’automazione e sull’orchestrazione. Man mano che gli autori delle minacce diventano più sofisticati, aiutiamo i nostri clienti a stare un passo avanti grazie a un’innovazione aggressiva e a una resilienza operativa su larga scala».
Scopri di più su Cleanroom Recovery alla RSA Conference
Commvault presenterà gli ultimi miglioramenti apportati a Cleanroom Recovery alla RSAC 2025. Per saperne di più e provare la soluzione, visitate gli stand n. N-5678 e n. N-4308. Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina del prodotto Cleanroom Recovery.
Informazioni su Commvault
Commvault (NASDAQ: CVLT) è il punto di riferimento nella resilienza informatica e aiuta oltre 100.000 organizzazioni a proteggere i dati e le aziende a rimanere resilienti e a progredire. Oggi, Commvault offre l’unica piattaforma di resilienza informatica che combina la migliore sicurezza dei dati e un Recovery rapido su scala aziendale per qualsiasi carico di lavoro, ovunque, al TCO più basso.
¹ Petrosyan, A. (12 aprile 2024). Durata dell’impatto dopo un attacco ransomware negli Stati Uniti: dal primo trimestre 2020 al secondo trimestre 2022. Statista. https://www.statista.com/statistics/1275029/length-of-downtime-after-ransomware-attack-us/