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NEW YORK – SHIFT 2025 – 12 novembre 2025 – Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella resilienza unificata su scala aziendale, ha annunciato oggi innovazioni rivoluzionarie che ridefiniscono il modo in cui le organizzazioni eseguono il ripristino in modo pulito, completo e con un’automazione ottimizzata. Questi progressi fanno parte del rilascio della piattaforma Commvault Cloud Unity.
Secondo un rapporto di Sophos,¹ il 94% degli attacchi ransomware tenta di compromettere lo storage di backup, lasciando le organizzazioni vulnerabili nel loro intento di ottenere ripristini dei dati puliti, sicuri e completi. Commvault sta affrontando questa sfida in modo end-to-end.
Miglioramento dei ripristini puliti
Dopo un attacco o un’interruzione del servizio, la necessità di recuperare set di dati puliti è fondamentale. In caso contrario, le aziende rischiano di reintrodurre dati compromessi e malware nei propri ambienti.
Con la nostra ultima versione di Threat Scan, i clienti possono ora utilizzare l’intelligenza artificiale per identificare, analizzare e mettere in quarantena i file sospetti, rilevare i file appena crittografati e cercare Indicatori di Compromissione (IoC) nuovi o specifici. Ad esempio, questa funzionalità potrebbe essere utilizzata per rilevare la crittografia malevola dei file nel corso del tempo, che potrebbe indicare la presenza di un ransomware.
Miglioramento dei ripristini completi
All’indomani di un attacco informatico, i team si trovano spesso di fronte a un dilemma: ripristinare l’ultimo backup pulito noto, che potrebbe risalire a settimane prima, con il rischio di perdere quantità significative di dati “integri”, oppure utilizzare il backup più recente, con il rischio di ripristinare dati compromessi. Nessuna delle due opzioni è ottimale.
Con l’offerta di Synthetic Recovery di Commvault, quel dilemma viene risolto. Questa funzionalità rivoluzionaria, realizzata con una tecnologia in attesa di brevetto, utilizza un processo basato sull’intelligenza artificiale per rilevare automaticamente le minacce e rimuoverle con precisione durante la Recovery, mantenendo intatti i dati “sani”. I clienti possono così effettuare la Recovery più completa possibile.
Miglioramento dell’automazione del Cleanroom Recovery
Le aziende possono accelerare ulteriormente i processi di Recovery grazie alle nuove funzionalità di automazione dei runbook integrate nell’esclusiva offerta Cleanroom Recovery di Commvault. Grazie all’automazione dei runbook, i team possono automatizzare il processo di creazione di un ambiente Cleanroom con le configurazioni e le impostazioni specifiche necessarie per testare e convalidare i propri Recovery.
La potenza della combinazione delle innovazioni di Commvault Cloud nel campo del Recovery
Ciascuna delle innovazioni sopra citate si basa sulle altre: Threat Scan identifica i rischi nei dati protetti; Synthetic Recovery aiuta a raccogliere dati puliti per il ripristino; Cleanroom Recovery fornisce uno spazio sicuro per automatizzare i test e la convalida dei dati prima di reinserire i dati ripristinati in produzione. Ciò illustra un moderno flusso di lavoro di Recovery end-to-end completo in azione.
«Con i dati archiviati in ambienti multi-cloud, le operazioni di ripristino a seguito di un attacco informatico possono rivelarsi impegnative», ha affermato Debashis Singh, Chief Information Officer di Persistent Systems. «Il flusso di lavoro di resilienza unificato e integrato di Commvault ci ha fornito una copertura end-to-end, rafforzando ulteriormente la nostra strategia di protezione dei dati. E con il ripristino sintetico, disponiamo della potenza e del controllo necessari per effettuare i ripristini più completi possibili».
“Con queste nuove innovazioni, Commvault risponde direttamente all’esigenza delle aziende di un ripristino veloce, pulito e affidabile su larga scala”, ha affermato Archana Venkatraman, Senior Research Director di IDC. “Queste funzionalità elevano il dibattito nel settore, andando oltre la semplice ‘igiene del backup’ per arrivare a un ripristino intelligente e automatizzato. È un esempio tangibile di come l’intelligenza artificiale e la convalida dei dati possano lavorare in sinergia per accelerare la continuità operativa in sicurezza”.
“Effettuare ripristini accurati è una necessità fondamentale per l’azienda”, ha affermato Pranay Ahlawat, Chief Technology and AI Officer di Commvault. “Lo stiamo rendendo possibile in modo nuovo e innovativo, automatizzando al contempo la convalida del ripristino, affinché ogni cliente possa ripristinare i propri dati con fiducia”.
Disponibilità
Le soluzioni di Commvault “Synthetic Recovery”, “Threat Scan Advanced” e “Cleanroom Recovery” potenziata, in attesa di brevetto, sono attualmente disponibili in accesso anticipato e la loro disponibilità generale è prevista per l’inizio del 2026. È possibile accedere a demo stilizzate di “Cyber Recovery” e “Cleanroom Recovery for Testing and Forensics” tramite i link.
Scopri di più su SHIFT Virtual 2025
Questo annuncio va ad aggiungersi ad altri annunci significativi presentati a SHIFT 2025, tra cui il lancio della piattaforma Commvault Cloud Unity e altre innovazioni distintive che stanno rivoluzionando il settore della protezione dei dati cloud-native e della resilienza delle identità.
Per scoprire in anteprima tutti questi annunci, partecipate virtualmente a SHIFT 2025 con Commvault il 19 novembre (registratevi qui).
Informazioni su Commvault
Commvault (NASDAQ: CVLT) è leader nella resilienza unificata su scala aziendale. In un panorama di minacce in continua evoluzione, Commvault garantisce ai clienti la massima Readiness unificando la sicurezza dei dati, la resilienza delle identità e il ripristino informatico in un’unica piattaforma cloud-native basata sull’intelligenza artificiale. I clienti si affidano a Commvault per eseguire i ripristini più rapidi e completi, non solo dei propri dati, ma dell’intera attività aziendale. Progettata appositamente per le imprese “agentic”, Commvault consente inoltre alle organizzazioni di adottare in sicurezza l’intelligenza artificiale, proteggendosi al contempo dalle minacce guidate dall’intelligenza artificiale.
1. Adam, S. (26 marzo 2024) L’impatto dei backup compromessi sugli esiti degli attacchi ransomware. Sophos. https://news.sophos.com/en-us/2024/03/26/the-impact-of-compromised-backups-on-ransomware-outcomes/