Il malware rappresenta una minaccia crescente nell’odierno panorama digitale. Non si limita più solo ai dati, ma può infettare anche il firmware dell’hardware e il BIOS, rendendo incredibilmente difficile il recupero e il ripristino completo dei sistemi in uno stato pulito. È qui che entra in gioco Commvault Cloud Cleanroom Recovery, che offre una soluzione che consente un recupero rapido e affidabile con dati e infrastruttura puliti.
Questa funzionalità unica ha attirato l’attenzione di grandi aziende come Microsoft, con cui Commvault ha stretto una partnership per fornire questo servizio.
Cleanroom Recovery è una funzionalità offerta da Commvault che consente di ripristinare dati e applicazioni in un ambiente pulito e sicuro. È utile per testare i processi di ripristino ed eseguire ripristini in produzione per applicazioni e dati critici. Il processo prevede la creazione di un nuovo ambiente “cleanroom” in Azure, la piattaforma di cloud computing di Microsoft, e il ripristino di dati e applicazioni in questa posizione.
Diamo un’occhiata più da vicino a come funziona Cleanroom Recovery. Guardate il video dimostrativo qui sopra e seguite la guida alla dashboard di Commvault Cloud. Gli utenti possono accedere alla pagina iniziale e fare clic su “Auto Recovery”, quindi selezionare “Recovery Groups”. Qui gli utenti possono visualizzare un elenco di tutte le posizioni configurate per la Recovery. Per aggiungere una nuova posizione, fare clic su “Create” e assegnare un nome al nuovo gruppo di Recovery. In questo esempio, lo chiameremo “FinApps Azure” e selezioneremo la posizione in Azure, in particolare nella regione US West.
Una volta creato il gruppo, gli utenti possono aggiungere VM (macchine virtuali) per un’applicazione o un set di dati specifico. Ad esempio, se si desidera ripristinare tutte le VM di un’applicazione finanziaria denominata “FinApp”, è possibile aggiungerle a questo gruppo di Recovery. Gli utenti hanno inoltre la possibilità di aggiungere o rimuovere VM dall’elenco predefinito.
Una volta aggiunte le VM necessarie, gli utenti possono avviare il processo di Cleanroom Recovery facendo clic su “Invia”. In questo modo si avvia il processo di Recovery, che avviene nell’ambiente Cleanroom di Azure. Vale la pena notare che gli utenti pagano per questo ambiente solo quando è necessario per il Recovery, rendendolo una soluzione conveniente.
Una volta completato il processo, gli utenti possono verificare il corretto esito del Cleanroom Recovery in Azure, con tutti i dati e le applicazioni recuperati in uno stato pulito e sicuro. Ciò elimina qualsiasi malware o altre minacce, garantendo tranquillità alle aziende e alle organizzazioni.
In conclusione, il malware rappresenta una minaccia in continua evoluzione in grado di causare danni significativi a dati e sistemi. Tuttavia, grazie al Cloud Cleanroom Recovery di Commvault, le organizzazioni possono eseguire il ripristino in modo rapido e affidabile, con dati e infrastrutture puliti. In collaborazione con Microsoft, questa funzionalità unica offre alle aziende una soluzione conveniente e sicura per proteggere i propri dati e le proprie applicazioni critiche.
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