Ricerca e linee guida sulla sicurezza
Centro sicurezza
Ricerca sulla sicurezza e linee guida sulle minacce a cura del team di sicurezza di Commvault. Per informazioni complete sui CVE e sugli avvisi tecnici, consulta la nostra documentazione sugli avvisi di sicurezza.
Il panorama
Cosa è cambiato nel modo in cui vengono individuate e rese note le vulnerabilità?
L’individuazione è più rapida
Nel 2025 sono stati pubblicati quasi 48.000 CVE, circa 130 al giorno.
I segnali tradizionali stanno diminuendo
Il National Vulnerability Database è passato a un'elaborazione selettiva e basata sul rischio.
I tempi si stanno accorciando
È ora possibile che un codice di exploit funzionante compaia prima che una patch venga distribuita su larga scala.
Dal Centro sicurezza
Inizia qui il tuo percorso
Il divario tra individuazione e sfruttamento si sta riducendo
La rapida crescita delle vulnerabilità e l’individuazione basata sull’intelligenza artificiale stanno riducendo il tempo che intercorre tra la divulgazione di una vulnerabilità e il suo sfruttamento attivo.
Rajiv Kottomtharayil, Chief Products Officer, Commvault
IA e innovazione
La finestra tra individuazione e sfruttamento si sta chiudendo
La rapida crescita delle vulnerabilità e l’individuazione basata sull’intelligenza artificiale stanno riducendo il tempo che intercorre tra la divulgazione di una vulnerabilità e il suo sfruttamento attivo.
Rajiv Kottomtharayil, Chief Products Officer, Commvault
L’anatomia di un CVE: come Commvault protegge i propri clienti
Un CVE è un identificatore univoco a livello globale che contraddistingue una vulnerabilità software resa pubblica, consentendo a fornitori, ricercatori e responsabili della sicurezza di fare riferimento alla stessa falla in modo coerente.
Werner Nel, Responsabile dell’esperienza di prodotto, Commvault
Resilienza informatica e sicurezza dei dati
L’anatomia di un CVE: come Commvault protegge i propri clienti
Un CVE è un identificatore univoco a livello globale che contraddistingue una vulnerabilità software resa pubblica, consentendo a fornitori, ricercatori e responsabili della sicurezza di fare riferimento ad essa in modo coerente.
Werner Nel, Responsabile dell’esperienza di prodotto, Commvault
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Domande frequenti
Cosa sta facendo Commvault in materia di test di sicurezza assistiti dall’intelligenza artificiale?
Valutiamo attivamente i nostri prodotti utilizzando metodi basati sull’intelligenza artificiale nell’ambito del nostro programma strutturato di ingegneria della sicurezza, in ambienti controllati da Commvault, secondo gli stessi principi di governance applicati a ogni altra forma di test.
In che modo Commvault si sta preparando all’individuazione delle vulnerabilità basata sull’intelligenza artificiale?
Il nostro programma è progettato per essere indipendente dai modelli e dagli strumenti, in modo da poter integrare nuovi metodi all’interno di un unico quadro di governance coerente.
Commvault utilizza questi modelli in modo sicuro?
Sì. Tutte le valutazioni avvengono su hardware isolato o su un’infrastruttura cloud gestita da Commvault. Il codice sorgente non esce mai dai nostri confini e ogni risultato generato dall’IA richiede una conferma umana prima di qualsiasi azione.
In che modo Commvault sta adattando la gestione delle vulnerabilità all’era dell’IA?
Stiamo investendo in un’infrastruttura di triage e correzione basata sul rischio, in modo che il processo di risposta possa adattarsi al volume delle vulnerabilità individuate, non solo all’individuazione in sé.