ResOps: rendere operativa la resilienza
Allineare i team operativi, di sicurezza e di infrastruttura. Superare interruzioni, attacchi e disastri. Meglio ancora: fare tutto ciò in modo sostenibile e dimostrando la propria capacità di riprendersi senza problemi.
>7%
Alcune aziende riescono a riprendersi da un attacco ransomware nel giro di un giorno.
Invenio IT
277 giorni
In media, le aziende impiegano 204 giorni per individuare una violazione e fino a 73 giorni in più per contenerla.
80%
Molte aziende sostengono che la continuità operativa sia ostacolata dal divario tra la velocità con cui riescono effettivamente a ripristinare i dati e quella richiesta.
1 su 5
Solo il 20% degli intervistati ritiene che la propria organizzazione sia pienamente preparata ad affrontare eventuali interruzioni di servizio e la Recovery necessaria.
L’obiettivo di ResOps è semplice: sopravvivere alle interruzioni
Aggiungere controlli non è la soluzione…
… ma rendere i nostri sistemi resilienti. La nuova era della difesa informatica non premia le barriere più alte o i segnali più forti. Premia chi si riprende più rapidamente, con Recovery puliti e in modo più ripetibile. ResOps fornisce il modello da seguire.
Il tempo è denaro
ResOps è la disciplina che consente a team integrati di lavorare insieme per ripristinare la loro “Minimum Viable Company” nel minor tempo possibile. Ripetutamente.
La prevenzione è la cura
Il nostro obiettivo è aiutarti a riportare online i tuoi sistemi. Ma ResOps è la disciplina interfunzionale che collega la sicurezza alle operazioni e rende più difficile a malware e codice dannoso intromettersi.
Ripetere il processo. E ancora.
Poiché attacchi e guasti si verificheranno ancora e ancora, il ripristino ripetibile è la chiave. ResOps è il manuale che rende la ripetibilità possibile, accessibile e all’ordine del giorno.
La resilienza codificata
Rendere operativa la resilienza con dati concreti
Commvault aiuta i team ad allinearsi su servizi critici, tolleranze di impatto e prove concrete, combinando visibilità dello stato di sicurezza, intelligence di Recovery e flussi di lavoro di Recovery convalidati in ambienti ibridi, multi-cloud, SaaS e IA.
Mappare innanzitutto i servizi critici
Istituire un piano di controllo unificato e la portabilità dei carichi di lavoro “any-to-any” per supportare i servizi critici in ambienti ibridi e multi-cloud, in modo che la progettazione resiliente non rimanga confinata in un unico silo.
Integrare SecOps nel processo di Recovery
Abilitare l’integrazione bidirezionale con gli strumenti SecOps, oltre a flussi di lavoro orchestrati per la gestione degli incidenti e alla valutazione continua dello stato di sicurezza, in modo che il rilevamento e Recovery operino come un unico processo.
Convalidare continuamente la Readiness
Utilizzare esercitazioni sicure, validazioni teoriche e indicatori misurabili di resilienza dei servizi (SRI) per dimostrare le capacità di Recovery, in modo che i team possano agire sotto pressione senza dover ricorrere a supposizioni.
Funzionalità ResOps
Mantenere un livello di resilienza dimostrabile
Servizi critici e soglie di tolleranza
Definire i servizi critici, stabilire i livelli di tolleranza all’impatto, mappare le dipendenze e dare priorità agli investimenti nella resilienza sulla base di risultati misurabili, non di ipotesi tecniche.
Creazione di un piano di controllo unificato della resilienza
ResOps Pro offre un framework che consente di unificare ambienti ibridi, multi-cloud, SaaS e basati sull’intelligenza artificiale, garantendo così la visibilità sullo stato di sicurezza e sulla capacità di ripristino man mano che i sistemi si evolvono.
Test relativi agli SRI e all’MTCR
ResOps offre uno strumento per misurare gli indicatori di resilienza del servizio e il tempo medio necessario per un ripristino completo (Mean Time to Clean Recovery) utilizzando i risultati dei test e i dati di telemetria, per poi illustrare il raggiungimento dei livelli di tolleranza in modo chiaro e comprensibile per i dirigenti.
Flussi di lavoro di Recovery sicuri e convalidati
ResOps contribuisce a rendere operativa la Recovery in sicurezza grazie a esercitazioni ripetibili e regolamentate e a flussi di lavoro convalidati, progettati per dimostrare la recuperabilità end-to-end senza mettere a rischio l’attività aziendale.
La necessità di copie immutabili e sottoposte a scansione antimalware
Per proteggere le risorse di Recovery è necessario mantenere punti di ripristino immutabili e sottoposti a scansione antivirus… ma come? ResOps vi mostra come sfruttare gli strumenti più recenti e le migliori pratiche, in modo ripetibile.
Flussi di lavoro coordinati per gli incidenti
Il playbook ResOps è una guida che coordina sicurezza, operazioni e infrastruttura attraverso flussi di lavoro orchestrati per la gestione degli incidenti, creando un ponte tra la normale attività aziendale e l’operatività in condizioni di crisi sotto pressione.
Scegliere Commvault come partner per le operazioni di ripristino (ResOps)
Fatti, non speranze
Commvault Cloud supporta le operazioni di ripristino (ResOps) con intelligenza di ripristino, visibilità dello stato di sicurezza e flussi di lavoro convalidati, consentendo ai team di resistere alle interruzioni entro i limiti di tolleranza dell’impatto, dimostrare e documentare la propria capacità di ripristino
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Unifica la resilienza tra le diverse fonti di cambiamento in ambienti ibridi
Commvault offre un piano di controllo unificato per ambienti ibridi, multi-cloud, SaaS e basati sull’intelligenza artificiale, consentendo a ResOps di operare anche quando la visibilità è limitata e le dipendenze cambiano. -
Trasforma la resilienza in prove concrete
La piattaforma di Commvault, dotata della funzionalità ResOps, consente di definire gli SRI e monitorare l’MTCR attraverso una valutazione continua dello stato di sicurezza e i risultati dei test, per poi tradurre tali risultati in report pronti per il consiglio di amministrazione, collegati alle soglie di tolleranza dell’impatto sul business. -
Recuperare in modo pulito, sotto pressione
La prova definitiva della resilienza è un ripristino pulito. Commvault fornisce punti di ripristino immutabili e sottoposti a scansione antimalware, oltre a un ripristino controllato in ambienti isolati, supportati da flussi di lavoro convalidati per un ripristino sicuro e una convalida accurata.
ResOps e Zero Trust
Zero Trust ha atteso 16 anni affinché una pratica come ResOps rendesse pratico e realizzabile uno dei suoi principi fondamentali: «partire dal presupposto che la violazione sia avvenuta». Ora i team integrati non solo possono ipotizzare lo scenario peggiore… ma allo stesso tempo dare il meglio di sé.
La sfida
In che modo i responsabili della sicurezza e della gestione dei rischi possono «partire dal presupposto che la violazione sia avvenuta» senza cadere nel disfattismo e senza ostacoli di bilancio?
La soluzione
Una strategia basata sull’inevitabilità delle violazioni può sembrare disfattista ai leader aziendali. Questi potrebbero mettere in discussione gli investimenti nella sicurezza o il valore dei costi preventivi. Ma in realtà, essa crea un dialogo onesto supportato da dati reali.
La sfida
Un approccio basato sul presupposto di una violazione può causare stanchezza e compiacimento
La soluzione
Il passaggio dalla “prevenzione” alla “risposta” può portare a una “impotenza appresa” o a un atteggiamento di compiacimento riguardo alle misure di sicurezza di base. Se si parte dal presupposto che un fallo sia inevitabile, i team potrebbero lasciare che configurazioni errate critiche si aggravino o sentirsi sopraffatti dalla vigilanza costante richiesta dal monitoraggio continuo. Ma ResOps offre un percorso verso una supervisione costante, una resilienza continua e un miglioramento continuo senza creare uno scenario di esaurimento o sovraccarico di lavoro.
La sfida
“Assume Breach” è un approccio reattivo?
La soluzione
Alcuni professionisti sostengono che l’approccio “Assume Breach” spinga inavvertitamente le organizzazioni in una modalità perennemente reattiva. Tuttavia, l’adozione di una disciplina come ResOps colloca in realtà la filosofia “Assume Breach” su un percorso sostenibile e in costante correzione verso la resilienza a lungo termine.
Inizia con il coinvolgimento dell’organizzazione
Condividi i vantaggi e i principi del ResOps con i dirigenti senior e i tuoi colleghi
I fatti prima della speranza: le ragioni a favore delle operazioni di soccorso (ResOps)
L’ultimo white paper di Commvault
Scarica il libro biancoOperazioni di resilienza basate sull’intelligenza artificiale: dall’analisi all’azione
Qual è il ruolo dell’IA nelle ResOps? Scopri come l’IA può essere la chiave per garantire l’automazione richiesta dalle ResOps
Guarda il webinar on demandRisposte alle domande e ai dubbi relativi alle ResOps
Come possiamo automatizzare la resilienza senza perdere il controllo?
Poiché ResOps richiede una risposta agli incidenti alla velocità delle macchine, i team si stanno chiedendo come implementare in modo efficace l’automazione per il rilevamento e la Recovery, mantenendo al contempo il controllo umano sulle decisioni critiche.
Come dimostriamo la nostra resilienza alla dirigenza e alle autorità di regolamentazione?
ResOps sta passando dai test annuali e sporadici a una validazione continua. Gli strateghi stanno cercando modi per generare metriche in tempo reale, come il “tempo medio necessario per un ripristino completo di Recovery”, anziché i tradizionali KPI statici.
Come definiamo e misuriamo un deterioramento del servizio “accettabile”?
ResOps crea un dialogo centrale e continuo che consente ai team di collaborare per definire le tolleranze precise in termini di impatto (limiti di inattività e perdita di dati) per ciascun servizio e di lavorare per ridurne i margini.
Come si passa da un approccio alla sicurezza incentrato sulle risorse a una visione incentrata sui servizi?
Il dibattito sulla “disponibilità” spinge gli strateghi a orientare le proprie organizzazioni non più verso la protezione delle singole risorse, ma verso la garanzia della disponibilità dei servizi aziendali critici: ResOps offre un quadro di riferimento condivisibile da tutte le parti interessate.
Come colmiamo il divario culturale tra i team di sicurezza, IT e Recovery?
Una delle sfide principali consiste nell’abbattere le barriere che separano i settori in cui la sicurezza si concentra sulla prevenzione, mentre le operazioni IT si concentrano sul ripristino. Il ResOps richiede una disciplina operativa unificata alla quale questi team eterogenei potrebbero opporre resistenza
Cosa significa “Recovery pulito” nel contesto del ransomware?
ResOps offre un framework per definire i processi di ripristino dei servizi senza reintrodurre attori malintenzionati o dati danneggiati, in particolare verificando l’integrità dei dati prima che questi ultimi o le configurazioni tornino in produzione.
In che modo il ResOps si integra con il SecOps?
La sicurezza rileva e contiene; ResOps garantisce il Recovery quando le difese falliscono. ResOps allinea operazioni, sicurezza e infrastruttura attorno a flussi di lavoro orchestrati per la gestione degli incidenti, integrazioni bidirezionali con SecOps e una visione unificata dello stato di resilienza, affinché le decisioni relative al Recovery siano rapide, controllate e basate su dati concreti.
Dalla teoria alla pratica
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