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TINTON FALLS, N.J. – 3 agosto 2026 – Commvault (NASDAQ: CVLT), leader nella resilienza unificata su scala aziendale, ha annunciato oggi una nuova integrazione con Google Threat Intelligence, la piattaforma completa di intelligence sulle minacce di Google, che incorpora i dati e le funzionalità di scansione di Google Threat Intelligence nei flussi di lavoro di Commvault Threat Scan. Grazie a questa collaborazione, Commvault può aiutare i clienti a trasformare le informazioni globali sulle minacce in indicazioni concrete per la Recovery, consentendo alle organizzazioni di identificare più rapidamente i punti di Recovery integri e di accelerare la Recovery a seguito di attacchi informatici.
Quando si verificano attacchi informatici, le organizzazioni si trovano spesso ad affrontare una sfida cruciale: determinare quali punti di ripristino siano sicuri da ripristinare. Sebbene i team di sicurezza possano identificare rapidamente gli indicatori di compromissione (IOC), i team di Recovery devono comunque convalidare i dati di backup prima che il ripristino possa avere inizio, ritardando così le operazioni di ripristino in un momento in cui ogni minuto di inattività è fondamentale.
Google Threat Intelligence combina le informazioni di prima linea di Mandiant, l’intelligence ottenuta tramite crowdsourcing di VirusTotal e le informazioni sulle minacce di Google acquisite grazie alla protezione di miliardi di utenti. L’integrazione dei flussi di lavoro di Commvault Threat Scan con Google Threat Intelligence aiuta i clienti ad analizzare i carichi di lavoro protetti alla ricerca di malware, aiutando al contempo le organizzazioni a identificare le minacce e a individuare con precisione quali punti di Recovery siano compromessi. I clienti di Commvault Threat Scan riceveranno inoltre da Google Threat Intelligence un contesto operativo relativo alle minacce rilevate nel proprio ambiente, utile per ulteriori ricerche e azioni correttive.
Nell’ambito di questo rilascio, Commvault introduce anche nuove funzionalità di scansione che raccolgono gli hash dei file in linea durante le operazioni di backup. Gli hash dei file, simili a impronte digitali individuali, offrono un modo semplice e veloce per verificare rapidamente i punti di Recovery rispetto agli indicatori di intelligence sulle minacce, consentendo ai team di identificare i file integri da utilizzare per il Recovery.
La funzionalità di ispezione in linea di Commvault consente ai clienti di iniziare con una rapida verifica delle informazioni sulle minacce ed eseguire in modo selettivo analisi più approfondite relative a malware, crittografia e analisi forense quando è necessaria un’ispezione aggiuntiva. Questo approccio a più livelli aiuta le organizzazioni ad accelerare le decisioni relative a Recovery, mantenendo al contempo la fiducia nell’integrità dei dati ripristinati.
Queste nuove informazioni sulle minacce e le funzionalità di scansione rafforzano la funzionalità Synthetic Recovery di Commvault, che utilizza un processo basato sull’intelligenza artificiale per rilevare automaticamente le minacce e rimuoverle con precisione durante il ripristino, mantenendo intatti i dati “sani”. I clienti possono così effettuare il ripristino più completo possibile.
«Le aziende hanno bisogno di essere certe che i dati che stanno ripristinando siano integri», ha affermato Pranay Ahlawat, Chief Technology and AI Officer di Commvault. «Combinando Threat Scan e la scansione in linea con Google Threat Intelligence, aiutiamo i clienti a convalidare più rapidamente i punti di Recovery e ad accelerare un Recovery sicuro quando è più importante».
“Le organizzazioni sono alla ricerca di modi per rafforzare la resilienza informatica riducendo al contempo la complessità durante la risposta agli incidenti e il ripristino”, ha affermato Miton Adhikari, responsabile delle partnership OEM per la sicurezza di Google. “Grazie alla nostra collaborazione con Commvault, i clienti potranno applicare Google Threat Intelligence all’interno dei flussi di lavoro di Recovery per prendere decisioni di Recovery più rapide e informate e ridurre l’incertezza legata al Recovery”.
Questo annuncio si inserisce nel quadro della collaborazione in corso tra Commvault e Google Cloud, che comprende funzionalità ampliate di resilienza informatica per gli ambienti Google Cloud tramite Clumio e il supporto per i carichi di lavoro su Google Cloud.
Disponibilità
L’integrazione di Google Threat Intelligence, le funzionalità di scansione in linea e i relativi miglioramenti di Threat Scan dovrebbero essere disponibili nei prossimi mesi. Per saperne di più e assistere a una dimostrazione dal vivo dell’integrazione, partecipate alla Theater Session di Google con Commvault al Black Hat martedì 4 agosto alle 18:20 PT, presso l’Expo Floor del Mandalay Bay Convention Center. Per ulteriori informazioni sulla partnership di Commvault con Google, visitate la pagina dedicata alla partnership.
Informazioni su Commvault
Commvault (NASDAQ: CVLT) è leader nella resilienza unificata su scala aziendale. In un panorama di minacce in continua evoluzione, Commvault garantisce ai clienti la massima Readiness unificando la sicurezza dei dati, la resilienza delle identità e il ripristino informatico in un’unica piattaforma cloud-native e basata sull’intelligenza artificiale. I clienti si affidano a Commvault per eseguire i ripristini più rapidi e completi, non solo dei propri dati, ma dell’intera attività aziendale. Progettato appositamente per le imprese “agentic”, Commvault consente inoltre alle organizzazioni di adottare in sicurezza l’intelligenza artificiale, proteggendosi al contempo dalle minacce guidate dall’IA.