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TINTON FALLS, NJ – 29 ottobre 2025 – Commvault (NASDAQ: CVLT), fornitore leader di soluzioni di resilienza informatica e protezione dei dati per il cloud ibrido, ha annunciato oggi che la conversazione è diventata la nuova interfaccia per la gestione della resilienza aziendale. Ciò è reso possibile dal server Model Context Protocol (MCP) di Commvault, un ponte basato su policy tra i sistemi aziendali e i più diffusi assistenti GenAI come ChatGPT Enterprise di OpenAI e Claude di Anthropic. Gli utenti possono interagire con Commvault Cloud utilizzando un linguaggio naturale semplice per configurare, gestire ed eseguire attività di resilienza – dalla configurazione ai controlli di stato e alle azioni correttive – con la sicurezza richiesta dalle aziende. È davvero così semplice.
Con questa innovazione, Commvault porta la semplicità tipica del linguaggio umano nella resilienza informatica, consentendo agli utenti di comunicare con Commvault Cloud proprio come farebbero con un collega: in modo naturale, sicuro e nel rispetto dei limiti imposti dalle politiche aziendali.
Questo crea un nuovo mondo di opportunità per accelerare e automatizzare in modo sicuro le attività di resilienza attraverso la conversazione. Gli utenti possono formulare richieste semplici e quotidiane per configurare, eseguire e monitorare la protezione dei carichi di lavoro su cui fanno affidamento in ambienti SaaS, cloud e ibridi – ma la vera innovazione sta nel modo in cui interagiscono: attraverso scambi naturali e colloquiali con Commvault Cloud.
Una conversazione tra l’utente e l’assistente GenAI, con il server MCP di Commvault in esecuzione in background, potrebbe svolgersi più o meno così:
- Utente: “È stato eseguito il backup della mia istanza di Docusign?”
- Risposta di GenAI: “Non hai ancora configurato un backup di Docusign. Vuoi che lo configuri io, in modo che tu disponga della configurazione necessaria?”
- Utente: “Sì.”
- Risposta di GenAI: “Perfetto, te lo configurerò subito” e l’assistente AI potrebbe proseguire fornendo l’ID del processo e ponendo ulteriori domande del tipo: “Vuoi che esegua il backup adesso e che imposti i backup secondo una pianificazione ricorrente?”
L’integrazione conversazionale di Commvault non si limita a rispondere alle domande: esegue azioni reali e autorizzate per configurare ed eseguire attività di backup e resilienza, il tutto nel rispetto delle politiche aziendali.
Questa stessa esperienza conversazionale si applica a tutti i carichi di lavoro protetti da Commvault Cloud, non solo a una singola applicazione, offrendo ai team un metodo coerente, basato su comandi vocali o testuali, per gestire la protezione su larga scala. Per ulteriori informazioni su come funziona e per vederlo in azione, guarda questa breve demo e leggi il blog di oggi.
“Grazie a questa semplicità offerta dall’intelligenza artificiale, possiamo dedicare meno tempo alla gestione dei processi di backup di routine e più tempo a riflettere su come rafforzare la nostra strategia di resilienza”, ha affermato Christopher N. Colla, Vicepresidente del reparto Information Technology e CIO presso B&G Foods. “È semplicissimo chiedere al nostro assistente AI di gestire un backup o di verificare lo stato di un Recovery: è lo stesso modo in cui gli chiediamo di scrivere un’e-mail o di riassumere un rapporto. Ora, quella stessa semplicità si applica anche alla protezione dei nostri dati”.
“L’IA conversazionale di Commvault rappresenta un’applicazione pragmatica della GenAI alla protezione dei dati”, ha dichiarato Johnny Yu, responsabile della ricerca presso IDC. “Il suo obiettivo non è l’autonomia dell’IA, ma piuttosto l’ottimizzazione dell’interfaccia tra lo strumento di protezione dei dati e l’utente umano. Detto questo, getta comunque le basi per l’autonomia dell’IA, garantendo la tracciabilità e la responsabilità per ogni azione compiuta dall’IA”.
“In Commvault, stiamo andando oltre le interfacce conversazionali per consentire una resilienza ‘agentica’ – in cui l’IA possa agire per conto dei team, in modo sicuro e trasparente”, ha affermato Pranay Ahlawat, Chief Technology and AI Officer di Commvault. “Adottando il Model Context Protocol, forniamo alle aziende le basi per automatizzare i flussi di lavoro di Recovery e protezione entro i limiti del NIST Risk Management Framework: verificabili, guidati da policy e con controllo degli accessi basato sui ruoli. È così che uniamo semplicità e fiducia nell’era delle operazioni basate sull’IA.”
Garantire un uso sicuro della GenAI nella resilienza informatica
Ogni interazione conversazionale con Commvault Cloud avviene tramite il server MCP basato su policy di Commvault, che regola l’autenticazione, l’accesso e la crittografia. Inoltre, Commvault non utilizza né addestra modelli di IA esterni con dati o input dei clienti. I dati dei clienti rimangono protetti dalle politiche di privacy e sicurezza di Commvault, mentre le piattaforme GenAI esterne operano secondo controlli gestiti dai propri clienti. Queste misure di sicurezza integrate contribuiscono a garantire la tracciabilità, la verificabilità e la conformità agli standard di protezione dei dati di livello aziendale: in questo modo, la semplicità non va mai a discapito della sicurezza.
Vantaggi chiave per i clienti
- Semplicità conversazionale: gestione delle attività di resilienza attraverso un dialogo naturale e quotidiano.
- Automazione affidabile: le interazioni assistite dall’IA sono regolate dai controlli integrati di Commvault in materia di conformità e sicurezza dei dati.
- Velocità e chiarezza: è possibile verificare lo stato, avviare processi o visualizzare la copertura di protezione in pochi secondi semplicemente ponendo una domanda.
- Copertura completa: funziona su tutti i carichi di lavoro protetti da Commvault Cloud, in ambienti SaaS, cloud e ibridi.
Disponibilità
Le funzionalità di resilienza conversazionale saranno allineate alla disponibilità delle piattaforme GenAI aziendali supportate, tra cui ChatGPT Enterprise e Claude. Sono in fase di valutazione ulteriori integrazioni con altri assistenti GenAI aziendali.
Il server MCP di Commvault entrerà in fase di accesso anticipato privato a novembre in occasione di Commvault SHIFT 2025, con l’accesso anticipato pubblico previsto per l’inizio del 2026 e la disponibilità generale nella primavera del 2026.
Scopri di più a SHIFT 2025
Le funzionalità di resilienza conversazionale di Commvault e l’introduzione della sua offerta Data Rooms, anch’essa annunciata oggi, sottolineano la leadership dell’azienda nel coniugare la resilienza informatica e l’IA responsabile.
Per saperne di più su queste offerte e scoprire in anteprima i nuovi annunci che trasformeranno l’IA e la resilienza informatica, partecipate all’evento SHIFT 2025 di Commvault, di persona a New York City l’11 e il 12 novembre (registratevi qui), oppure in modalità virtuale il 19 novembre (registratevi qui).
Informazioni su Commvault
Commvault (NASDAQ: CVLT) è il punto di riferimento nel campo della resilienza informatica e aiuta oltre 100.000 organizzazioni a proteggere i dati e le aziende a rimanere resilienti e a progredire. Oggi, Commvault offre l’unica piattaforma di resilienza informatica che combina la migliore sicurezza dei dati e un Recovery rapido su scala aziendale per qualsiasi carico di lavoro, ovunque, al TCO più basso.