Mantenere puliti i dati di backup
Recupera e ripristina rapidamente i dati integri ed evita la reinfezione dei file mettendo automaticamente in quarantena i dati sospetti o compromessi.
Video dimostrativo
Commvault® Cloud Threat Scan
Scoprite come Commvault Cloud Threat Scan analizza automaticamente i file di backup alla ricerca di malware, rileva le anomalie nei dati e consente un ripristino rapido e senza problemi.
Come funziona
Scansione basata sull’intelligenza artificiale per rilevare e bloccare le minacce
Il monitoraggio attivo dei backup, con la messa in quarantena automatica dei dati infetti o sospetti, garantisce la possibilità di recuperare rapidamente i dati integri.
Quarantena intelligente
I file infetti vengono automaticamente messi in quarantena dal contenuto del backup e ignorati durante il ripristino.
Analisi dei file a più livelli
La nostra scansione sicura utilizza un motore antimalware integrato basato su firme, algoritmi e confronti di file per identificare, contrassegnare e mettere in quarantena le minacce rilevate nei backup.
IA avanzata integrata
Sfruttate oltre 100 milioni di indicatori di threat intelligence per identificare rapidamente le nuove minacce.
Integrazione con SIEM e SOAR
Gli avvisi si integrano con gli strumenti operativi di sicurezza esistenti, come le piattaforme SIEM e SOAR, per avviare le indagini con un contesto aggiuntivo.
Minacce sconosciute, neutralizzate
Individua le minacce informatiche polimorfiche e mutanti di nuova generazione.
Una precisione senza precedenti
Individua le minacce con maggiore precisione e riduce i falsi positivi.
CARATTERISTICHE DELLA SCANSIONE DELLE MINACCE
Recupero e ripristino automatico dei dati puliti
Individua e isola i contenuti di backup compromessi, come i file crittografati, le macchine virtuali infettate da malware o quelle che presentano modifiche significative.
IDENTIFICARE I BACKUP ERRATI
Scoprite le minacce presenti nei file di backup
Individua i backup compromessi e automatizza le risposte grazie al rilevamento della crittografia basato sull'intelligenza artificiale, al rilevamento del malware o all'individuazione di file con modifiche significative.
RECUPERARE I DATI PULITI
Prevenire la reinfezione durante i processi di recupero
Identificazione e ricostruzione automatiche dell’ultima versione valida conosciuta dei vostri dati, conservando, isolando e mettendo in quarantena i dati non validi per le indagini forensi.
DATI DI RECUPERO DEL TEST
Cercare le minacce e convalidare il ripristino prima di andare in produzione
Individua minacce zero-day e mai viste prima e verifica i dati di ripristino in un ambiente isolato (Cleanroom) prima di procedere al ripristino nei siti di produzione.
Report dell’analista
IDC MarketScape: Valutazione dei fornitori per il Cyber-Recovery 2025 a livello mondiale
Commvault è stata premiata per i suoi punti di forza nell’architettura di cyber-recovery, nell’ampiezza dei carichi di lavoro e delle piattaforme, nell’integrazione dell’ecosistema di sicurezza e nella formazione dedicata alla cyber-resilienza.
La nostra portata
Supportiamo oltre 100.000 aziende
Scheda tecnica
Scheda tecnica di Threat Scan
Consente il recupero rapido e pulito dei dati analizzando i file di backup per individuare i dati danneggiati e crittografati.
Protezione dalle minacce informatiche con resilienza e ripristino
Gartner® Magic Quadrant™
I clienti parlano del potenziamento del rilevamento delle minacce
Domande frequenti
In che modo Threat Scan impedisce il ripristino dei file?
Threat Scan analizza i file durante il processo di backup, alla ricerca di firme di malware, eventi/modifiche di crittografia o persino cambiamenti sospetti nel tempo (se il file è stato sottoposto a backup in precedenza). Se un file presenta caratteristiche sospette, viene messo in quarantena e ne viene impedito il ripristino durante un processo di recupero in produzione.
Conservate una copia dei file sospetti o compromessi?
Sì. Sebbene identifichiamo i Cleanpoint in modo che possiate ripristinare rapidamente solo dati puliti e validi negli ambienti operativi, conserviamo anche una copia del file sospetto affinché il vostro team di risposta agli incidenti o di analisi forense possa analizzarlo in un’istanza isolata e determinarne l’origine o gli effetti desiderati dall’autore della minaccia.
Perché Threat Scan è più preciso del nostro attuale sistema di rilevamento delle minacce basato sulle firme?
Per proteggere davvero i vostri dati, servono più delle semplici firme statiche. Threat Scan di Commvault combina metodi tradizionali con euristiche avanzate, analisi comportamentale, la potenza dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico, nonché la correlazione dei dati telemetrici, oltre alle integrazioni con le principali soluzioni di sicurezza. Questo approccio a più livelli vi aiuta a rilevare sia le minacce note che quelle sconosciute, a smascherare malware nascosti o offuscati e a individuare i Cleanpoint per consentirvi di recuperare rapidamente i dati integri.
In che modo Threat Scan si integra con le tecnologie di sicurezza?
Threat Scan può inviare avvisi di anomalie o di rilevamento di malware direttamente agli strumenti SIEM o SOAR, come Splunk, Palo Alto Networks XSOAR o Microsoft Sentinel, consentendo ai team SecOps di ricevere avvisi che qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto. Possiamo anche inviare i file sospetti direttamente a un sistema Sandbox per un’ulteriore analisi o detonazione.
Inoltre, le organizzazioni possono creare una sinergia tra i team IT e di sicurezza integrando i segnali provenienti dai principali strumenti di sicurezza all’interno della dashboard di Commvault Cloud Threat Detection and Response e unificando la visibilità per una risposta più rapida agli incidenti.
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