Punti di forza
- Commvault AirGap è immutabile per definizione e offre funzionalità di blocco WORM per le organizzazioni soggette a ulteriori requisiti normativi e di conformità.
- Le affermazioni secondo cui i backup AirGap non sarebbero realmente immutabili sono inesatte e non riflettono le funzionalità documentate della piattaforma.
- Lo storage abilitato per WORM comporta un sovraccarico in tutto il settore, ma Commvault contribuisce a ridurre al minimo tale impatto attraverso una gestione efficiente dei dati e un’architettura cloud-native.
- Il costo dello storage di backup va oltre il consumo di capacità e dovrebbe includere le spese relative all’infrastruttura, alla potenza di calcolo e alle operazioni.
- Le organizzazioni dovrebbero verificare la resilienza dei backup attraverso test sul campo, anziché affidarsi alle affermazioni di marketing dei fornitori.
Potreste aver recentemente riscontrato affermazioni da parte di un concorrente secondo cui Commvault AirGap (precedentemente denominato Commvault Air Gap Protect) presenterebbe una grave lacuna di sicurezza: i backup non sarebbero realmente immutabili oppure l’abilitazione del blocco WORM (Write Once, Read Many) comporterebbe costi di archiviazione da due a tre volte superiori.
Affrontiamo direttamente la questione: tali affermazioni sono inesatte.
Supporto dell’immutabilità e del blocco WORM in AirGap
AirGap è immutabile per sua stessa natura, il che significa che, una volta scritti, i dati non possono essere modificati: una funzionalità fondamentale che fa parte della piattaforma sin dalla sua versione iniziale.
Per le organizzazioni soggette a requisiti normativi o di conformità, Commvault supporta, oltre all’immutabilità, anche le funzionalità del blocco WORM. Queste protezioni sono disponibili su tutte le destinazioni di archiviazione cloud supportate, tra cui:
- Amazon S3 Object Lock
- Politiche di immutabilità di Microsoft Azure Blob
Queste funzionalità sono documentate, rigorosamente testate e attualmente utilizzate attivamente dai clienti in ambienti di produzione.
Nella nostra ultima versione della piattaforma, abbiamo ulteriormente ampliato il supporto del blocco WORM all’interno di AirGap. Questo miglioramento estende la protezione sia agli ambienti di archiviazione cloud che a quelli on-premise, offrendo una copertura più ampia e completa rispetto a molte soluzioni concorrenti.
Efficienza dello storage: comprendere il quadro completo
In tutto il settore, un dato rimane costante: l’archiviazione abilitata per WORM comporta un certo grado di overhead. Poiché i dati con blocco WORM non possono essere modificati dopo la scrittura, i sistemi hanno una capacità limitata di ottimizzare o ridurre i dati archiviati nel tempo. Questo non è un aspetto esclusivo di Commvault, ma vale universalmente per tutti i fornitori.
Ciò che contraddistingue Commvault è l’efficienza con cui questa sfida viene gestita. La nostra piattaforma supporta l’immutabilità nativa del cloud (compresi S3 Object Lock e le politiche di immutabilità di Azure) e mantiene un overhead di archiviazione efficiente.
Tuttavia, il costo totale di proprietà (TCO) va oltre il semplice overhead di archiviazione. Le architetture basate su Appliance virtuali sempre attive possono comportare costi di elaborazione continui e una complessità operativa che si accumula nel tempo.
Al contrario, gli approcci moderni e cloud-native danno priorità a:
- Una gestione efficiente dei dati.
- Modelli di implementazione flessibili.
- L’eliminazione delle dipendenze infrastrutturali persistenti.
Questi principi di progettazione possono tradursi in costi a lungo termine più prevedibili, scalabili e sostenibili.
Presentare la questione come una scelta tra backup non sicuri e costi di archiviazione eccessivi è fuorviante. Si tratta di una falsa dicotomia che dovrebbe indurre a valutare attentamente i fornitori che avanzano tali affermazioni.
Una tendenza in crescita tra i clienti
Stiamo osservando una chiara tendenza: le organizzazioni stanno passando sempre più spesso a Commvault dopo aver deciso di non rinnovare il contratto con i propri fornitori precedenti. Tra i motivi più comuni figurano:
- Limitazioni impreviste man mano che gli ambienti si espandono.
- Limiti prestazionali legati alle architetture basate su Appliance.
- Aumento dei costi infrastrutturali e operativi.
- Prezzi di rinnovo significativamente più alti rispetto alle condizioni di acquisto iniziali.
Queste sfide non sono casi isolati: riflettono una tendenza più ampia del mercato. I clienti cercano soluzioni che offrano flessibilità, trasparenza e valore a lungo termine, senza compromessi nascosti.
Andare oltre le apparenze
In un mercato spesso caratterizzato da affermazioni aggressive e confronti poco chiari, una verifica oggettiva può essere fondamentale. Ecco perché abbiamo creato la Get Real Challenge: una valutazione strutturata e gratuita che consente di valutare in modo approfondito le soluzioni di Backup and Recovery.
Attraverso questo programma, è possibile:
- Simulare scenari reali di attacchi informatici.
- Testare le capacità di Recovery utilizzando i propri dati e il proprio ambiente.
- Valutare le prestazioni senza pregiudizi da parte dei fornitori o dimostrazioni preparate ad hoc.
Il risultato è una comprensione chiara e basata su dati concreti del livello di resilienza della vostra organizzazione. Se desiderate verificare come si comporterebbero i vostri backup in condizioni reali, saremo lieti di aiutarvi a iniziare. Inviateci un’e-mail all’indirizzo global-sdr@commvault.com.
Domande frequenti
D: Commvault AirGap è davvero immutabile?
R: AirGap è immutabile per definizione, il che significa che i dati di backup non possono essere modificati una volta scritti. Questa funzionalità è parte integrante della piattaforma sin dal suo lancio iniziale.
D: AirGap supporta la protezione WORM Lock?
R: AirGap supporta le funzionalità di blocco WORM su tutte le piattaforme di archiviazione cloud supportate, tra cui Amazon S3 Object Lock e le politiche di immutabilità di Microsoft Azure Blob. I recenti miglioramenti hanno inoltre contribuito ad estendere la protezione sia agli ambienti cloud che a quelli on-premises.
D: L’abilitazione del blocco WORM comporta un aumento significativo dei costi di archiviazione?
R: L’archiviazione con funzionalità WORM comporta un certo livello di costi aggiuntivi indipendentemente dal fornitore, poiché i dati protetti non possono essere modificati dopo la scrittura. La domanda più importante è quanto efficacemente una piattaforma gestisca tali costi aggiuntivi e il loro impatto complessivo sui costi a lungo termine.
D: Perché il costo totale di proprietà è più importante del semplice sovraccarico di archiviazione?
R: L’efficienza dello storage è solo una parte dell’equazione. Le organizzazioni dovrebbero considerare anche i requisiti infrastrutturali, i costi di elaborazione, la complessità operativa e la scalabilità quando valutano il costo a lungo termine di una soluzione di backup.
D: Perché alcune organizzazioni stanno abbandonando le architetture di backup basate su Appliance?
R: Man mano che gli ambienti crescono, le organizzazioni spesso cercano soluzioni che offrano maggiore flessibilità, operazioni più semplici e costi più prevedibili. Gli approcci cloud-native possono aiutare a eliminare le dipendenze da infrastrutture sempre attive, consentendo al contempo alle organizzazioni di scalare in modo più efficiente.
D: In che modo le organizzazioni possono verificare la validità della propria strategia di resilienza informatica?
R: Il modo migliore è in genere attraverso i test. L’esecuzione di esercitazioni di Recovery realistiche e simulazioni di attacchi informatici consente alle organizzazioni di comprendere come si comporteranno i propri backup in condizioni reali e aiuta a identificare le lacune prima che si verifichi un incidente effettivo.
Kash Ansari è Chief Customer Officer per le Americhe presso Commvault.