Mentre continuiamo a celebrare il Mese della Storia delle Donne, ho riflettuto sul profondo impatto che l’inclusione e il tutoraggio hanno nel plasmare le carriere e nel favorire il successo. Tre anni fa sono entrata a far parte di Commvault in qualità di Vicepresidente di Area per il settore Enterprise, attratta dalle soluzioni innovative che l’azienda offre per affrontare le sfide della sicurezza informatica, oltre che dall’eccezionale leadership e dalla vivace cultura aziendale.
Sono onorata di far parte di un team in cui la voglia di successo e la ricerca dell’eccellenza ci spingono a superare costantemente i limiti del possibile per i nostri dipendenti, i nostri clienti e i nostri partner. Ciò che ci contraddistingue non è solo la nostra voglia di successo, ma anche la sincera attenzione che dedichiamo alla crescita e al benessere reciproci.
Nel corso della mia carriera, i mentori hanno svolto un ruolo fondamentale nel guidarmi lungo il mio percorso. Nel settore tecnologico, prevalentemente dominato dagli uomini, molti dei miei mentori sono stati uomini. Il loro sostegno e la fiducia nelle mie capacità mi hanno incoraggiata a uscire dalla mia zona di comfort e a cogliere opportunità che altrimenti avrei potuto trascurare.
È fondamentale riconoscere il ruolo che sia gli uomini che le donne svolgono nel promuovere la diversità di genere e l’inclusione sul posto di lavoro. Impegnandoci attivamente in attività di mentoring, sponsorizzazione e sostegno, possiamo contribuire collettivamente a creare un ambiente più equo e inclusivo in cui tutti possano realizzarsi.
Stabilire legami con altre donne, sia nel reparto vendite che in tutta l’azienda, è stata per me una priorità. Attraverso il mentoring, possiamo sostenerci a vicenda, intrattenere conversazioni significative e ispirarci l’una con l’altra per raggiungere il nostro pieno potenziale.
È importante riconoscere che le aspirazioni e la concezione del successo di ogni persona sono uniche. In qualità di mentori, è nostra responsabilità ascoltare, comprendere e sostenere le donne nel perseguimento dei loro obiettivi personali, per aiutarle a esplorare con fiducia i percorsi professionali che hanno scelto.
E a proposito di emancipazione femminile, in occasione della Giornata internazionale della donna celebrata all’inizio di questo mese, ho avuto il privilegio di collaborare con Commvault per sostenere due organizzazioni benefiche impegnate nel mentoring e nell’emancipazione delle giovani donne in tutto il mondo.
L’organizzazione no profit 88bikes incarna l’impatto trasformativo dell’emancipazione e della mobilità, fornendo biciclette alle ragazze sopravvissute alla tratta di esseri umani. Ad oggi, l’organizzazione ha distribuito 10.000 biciclette a ragazze in oltre 19 paesi.
Inoltre, She’s the First ha un impatto diretto su migliaia di ragazze ogni anno in numerosi paesi, garantendo loro istruzione, rispetto e ascolto attraverso programmi di mentoring e di istruzione.
Uno degli aspetti più gratificanti del lavorare in Commvault è far parte di una cultura in cui i colleghi hanno sinceramente a cuore le passioni, i successi e la crescita personale degli altri. Questa cultura di sostegno e incoraggiamento è stata fondamentale nel mio percorso personale, e mi impegno a trasmetterla a mia volta, ispirando, sostenendo e valorizzando chi mi circonda affinché possa dare il meglio di sé ogni giorno.
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